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domenica, 23 agosto 2009

FCIII9 - Das Boot (review by RabidRats)

vlcsnap-12528496I Fuori concorso del GFF spesso regalano capolavori unici della storia del cinema: è così anche per Das Boot di Wolfgang Petersen, anno 1981, Germania.

Il film racconta di una spedizione sottomarina dell'U-Boot 96 nell'Oceano Pacifico guidata dal capitano Heinrich Lehmann Willenbrock: la missione è abbattere quante più navi inglesi possibile...conosciamo pian piano tutti i personaggi che partecipano alla spedizione, ognuno con la sua storia e un passato dal quale è stato sottratto dallo scoppio della guerra.

vlcsnap-12529399L'U-Boot 96 attraversa il mare e un mare di problemi: rischia di essere colpito dalle bombe di una nave inglese, poi ne attacca una flotta ma è costretto a ripiegare e nascondersi in profondità per un tempo incalcolabile, poi quando la missione sembra essere conclusa ordini dall'alto obbligano il capitano a raggiungere il porto di La Spezia obbligando il sottomarino a passare da Gibilterra roccaforte inglese impenetrabile ; a tutto questo sia ggiungono i problemi di vita all'interno del sottomarino (spazi ridotti, scarsa igiene, alimentazione poco sana, piattole, claustrofobia e crisi di panico) e problemi morali quando il capitano deve decidere che cosa fare con alcuni nemici in mare.

vlcsnap-12528706Mi fermo qui con la trama: film impeccabile dal primo all'ultimo dei suoi 195 minuti, assolutamente realistico e studiato nel dettaglio con delle ricostruzioni perfette degli interni dei veri sottomarini tedeschi nella seconda guerra mondiale, delle divise, della scenografia...movimenti di macchina studiati alla perfezione e nonostante il piccolo spazio in cui tutto viene girato i movimenti sono fluidi e anche rapidi come nelle bellissime scene in cui la macchina da presa corre per tutta la lunghezza del sottomarino a seguire i soldati che si spostano tutti da un lato per favorire l'immersione del mezzo; a tutto questo si aggiunge un'ottima caratterizzazione di tutti i personaggi e una perfetta storicizzazione.

vlcsnap-12530312E' forse uno dei primi film tedeschi sulla guerra ma non c'è patriottismo nè esaltazione nè commiserazione ; potevano essere di qualsiasi nazione: è il dramma umano che la storia vuole porre in primo piano...

Il film è quasi interamente ambientato nel sottomarino, pochissime le scene sulla terra ferma ciò (sommato alla lunghezza della pellicola) farebbe pensare ad un film con poca azione...forse è così ma il film rinchiude anche lo spettatore all'interno dell'U-Boot 96 e lo mette nello stesso piano dei soldati: le lunghe attese, i silenzi in attesa di un rumore, l'insicurezza su ciò che sta avvenendo sopra ...tutte cose che fanno trattenere il fiato.
Stupendo poi scoprire ed imparare tante cose sul funzionamento dei sottomarini bellici.
Finale che fa riflettere.

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postato da: lelemente alle ore 15:07 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: --gffiii9, das boot, >petersen
martedì, 28 luglio 2009

Classifica Ghisoni Film Festival III 9a edizione

1° 5,12 - Santa sangre (Jodorowski)

[Guadagna la qualificazione per i Masters of Ghisoni]

2° 3,90 - Solamente nero  (Bido)
3° 3,80 - L' ultima onda  (Weir)
4° 3,75 - Captivity  (Joffè)
5° 3,75 - Dogora  (Honda)
6° 3,60 - The phone (Ky-Ahn)
7° 3,50 - Stacy: attack of the schoolgirls zombies  (Tomomatsu)
8° 2,37 - Zora la vampira  (Manetti Bros)
9° 1,87 - Inseminoid (Warren)

Fc- Das Boot (Wolfgang Petersen)

postato da: RabidRats alle ore 00:45 | link | commenti (31) | commenti (31)
categorie: - classifica, --gffiii9
lunedì, 27 luglio 2009

GFFIII9 - Santa Sangre (Review by RabidRats)

-santa-sangreSanta sangre è un film messicano del 1989 diretto dall'artista poliedrico Alejandro Jodorowski, nativo del Cile. Esso è prodotto dall'italiano Claudio Argento, fratello di Dario, il quale ha fortemente creduto nel progetto di Jodorowski contribuendo a trasportarlo con alcune direttive semplici (mettici almeno tre morti) all'interno del genere horror, quindi sugli schermi del GFF.

La storia , basata su fatti realmente accaduti, è quella di Fenix: costui da piccolo subisce un trauma che gli fa saltare qualche rotella e lo porta ad uccidere delle ragazze...artista di circo fin dalla nascita, egli cresce in un ambiente particolare a metà tra il fantastico e la spietata crudeltà: sua madre  è a capo di una setta religiosa, scomunicata dal Vaticano, che inneggia ad una donna che fu violentata ed alla quale furono tagliate le braccia...le forze armate intervengono e distruggono la chiesa di questa setta che adorava il "Sangue Santo" della loro santa martire. Il padre è invece un lanciatore di coltelli e allo stesso tempo ipnotizzatore, violento e traditore...egli infatti quando la moglie è via per le sue manie religiose va con il suo bersaglio preferito: la donna tatuata e contorsionista...la moglie un giorno scopre la tresca e si vendica gettando acido sui due: il marito, il cui bembo risulta ferito, in uno scatto d'ira le amputa le braccia...dopodichè si toglie la vita...tutto questo sotto gli occhi di Felix.

santa sangre 8 Passati un pò di anni Felix è in un manicomio dove si comporta come un uccello vivendo appollaiato su un albero cavo e cibandosi di pesce fresco. Attirato dalla madre che torna a fargli visita egli esce dalla finestra e riesce a fuggire; Felix diventa così le braccia di sua madre in alcuni spettacoli teatrali ma la donna non si limita a questo: ella spinge Felix ad uccidere alcune donne, sempre appartenenti al giro di questi artisti da baraccone: fa fuori prima la donna tatuata, ora divenuta pappona e sfruttatrice di giovani ragazze, tra cui la mima muta di cui Felix era innamorato da bambino (che intanto riesce a fuggire), poi una donna lottatrice.... ma quando la madre gli impone di uccidere proprio la ragazza che un tempo egli aveva amato (la mima) egli decide di liberarsi una volta per tutte dal peso della madre.

santa-sangre3Film che ha in sè tutto quello che si possa desiderare in un film: una buona trama, semplice e lineare nella sua comprensione, geniale e affascinante nella sua realizzazione; ottime ambientazioni, otiime interpretazioni, ottime musiche, scene di grande fascino profondamente legate al mondo circense e degli artisti di strada, cui il regista fa parte, con momenti di pura fantasia e originalità e qualche breve incursione nell'universo del sogno e dell'ipotetico (o metaforico), non sono mancate neanche le pere, il sangue ha fiottato...unico difettuccio...un ralenti troppo prolungato durante una scena di colluttazione...troppo poco però per privare questo fil del massimo dei voti, secondo me.

santa sangre 5Santa Sangre è un film meraviglioso che pur trattando di mostri della mente e follia post-trauma riesce ad essere molto fisico e a contatto con la realtà, grazie soprattutto ad un'ambientazione verissima, non credo siano stati utilizzati molti set, nel degrado dei bassifondi messicani anni 80.
La scena dell'elefante che poco c'entra con la trama, tranne un breve flash di collegamento quando Felix perde sangue dal naso, riassume al meglio quello che voglio dire.
A tratti il film assume pieghe anche grottesche ma è il mondo del circo che è fatto così: grottesco, tragico ma pieno di speranza al tempo stesso...e più che mai qui il microcosmo circense diventa specchio della vita umana e del mondo tutto. Apprezzabile anche un certo omaggio al cinema circense di Fellini e a tutto il cinema sul circo che per molti anni (i primi anni della storia del cinema) era un vero e proprio genere a sè stante...(mi preme ricordare soprattutto "Il circo" di Charlie Chaplin, uno dei film che sicuramente troverete nella mia top 50 movies, che pubblicherò a breve).

jodorowsky2Jodorowski è attore, regista, scrittore, fumettista, cartomante e psicomago oltre che uno dei principali esponenti del surrealismo novecentesco; tante voci su di lui giravano prima del film (vedi la meteora del GFF Destination Darkness) , ora che ho potuto vedere qualcosa di concreto non posso che congratularmi con il personaggio del quale non tarderà la proiezione dei suoi altri film (ne ha diretti pochi pochi), i quali sono:
-La cravate (1957)
-Fando y Lis (1968)
-El topo (1970)
-La montagna sacra (1973)
-Tusk (1980)
-The rainbow thief (1990)


santa sangre7
postato da: lelemente alle ore 00:39 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: santa sangre, --gffiii9, >jodorowski
domenica, 26 luglio 2009

GFFIII9 - Stacy: Attack of the Schoolgirl Zombies (Batzu)

Stacy: Attack of the Schoolgirl Zombies, film nipponico basato su un romanzo di Kenji Otsuki, uscito nel 2001 e diretto da Tomomatsu.
stacy 1
All'inizio della nuova era ecco che il mondo è colpito da un grave flagello: giovini ragazze studentesse sono contagiate in massa da una malattia terribile che prima le fa sentire felici, poi le fa sprofondare nell'infierno, uccidendole e trasformandole in orribili zombie a caccia di carne umana viva Le morte viventi sono dette "stacy". Esse barcollando qua e là e sanguinando in varie parti del corpo vanno in cerca di cibo. Non serve tagliarle in più pezzi: essi si movono e la testa morde ancora. Proprio su ciò si basano gli esperimenti di uno scienziato pazzo che attacca ai capi amputati delle donnine degli elettrodi che illuminano le carni morte delle zombie quando si irritano. Intanto una ragazza sempre sorridente va di qua e di là e fa piangere con un campanellino tutti coloro che incontra meno uno. Il governo mette in atto la repressione: le zombie debbono essere tagliate in mille pezzi, raccolte così in sacchi della spazzatura e poi bruciate dai soldati. Molti roghi sono accesi e chiunque si sente autorizzato a uccidere le ragazze dell'età colpita dalla malattia: un giovine aggressivo risponde a una che gli rompe le scatole minacciandola di morte. Tre giovincelle tatuate e truccate pesantemente si fanno ingaggiare contro la legge per uccidere stacy in tutto il Paese. Nella trama entra anche la storia di uno la cui morosa è stata contagiata. Molte domande inquietanti percorrono lo spettatore mentre guarda questo film: chi è la ragazza col campanello? Perchè si fanno esperimenti sulle stacy? Quanto manca alla fine?
stacy 2
Stacy è un film divertente, horror-comico, che appassiona abbastanza e che presenta una storia originale e organizzata con logica e begli effetti speciali. Si fa un po' fatica a capire quali siano i protagonisti, dato che più storie si intrecciano: quella della giovine suonatrice di campanello, quella del giovine che l'accompagna, quella dei soldati, quella dello scienziato... Insomma, ci sono molti personaggi importanti ma non uno che superi gli altri in peso. Le zombie sono simpatiche e ben fatte, dispiace che debbano essere uccise. Il finale è alquanto lungo e complesso, non si comprende alla fin fine il messaggio che vuole dare, forse perchè non ce n'è uno preciso?
postato da: batzubaster alle ore 18:07 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: >tomomatsu, --gffiii9, stacy attack of
giovedì, 23 luglio 2009

GFFIII9 - Phone (review by DemonDeath)

ponDopo The Ring e The Eye il nuovo terrificante capitolo dell'horror orientale.
Recita così il sottotitolo della videocassetta, peccato che mentre i due citati sono ottimi horror giapponesi, The Phone non è altro che il solito tentativo coreano. Quest'anno ne abbiamo visti parecchi, troppi, abbiamo dato la possibilità alla Corea di riscattarsi.. niente, delusioni su tutta la linea. Phone non è stato il peggiore ma rispecchia in se tutte le principali pecche dei suoi connazionali.

Il doppiaggio penoso: salta subito all'orecchio, come una pugnalata, non è colpa di chi ha fatto il film ma al posto che fungere da scusante ne peggiora la percezione generale. Lo strumento musicale: che sia un cello o un pianoforte poco cambia, è una lagna che accompagna tutto il film, dà luogo a scena davvero inguardabili, nel flashbacckone la compagna di classe che insegna all'amica come suonare.. insostenibile. Scopiazzature: sono ovunque, in puro stile coreano qualsiasi cosa intrigante vista in altri film viene buttata dentro senza criterio, ascensori, telefoni, matrix, capelli, rumori, apparizioni, colpi di scena.. tutto imitato male, i tentati spaventi per esempio fanno davvero ridere.
Bambini: la bambina di Phone è la più irritante mai vista su uno schermo. I suoi urli, quello che dice, la scena del bacio al padre.. tremenda. Scena romantica: non so se vi ricordate, è nella prima parte del film, i genitori della bambina si dicono cose dolci e iniziano a sbaciucchiarsi.. da vomitare. Digitale: non c'è bisogno di spiegazioni, avete visto tutti. Mi vengono in mente degli occhi verdi luminosi, il telefono che suona nell'acqua.. lasciamo perdere.

La trama è la cosa che tutto sommato si salva. Una giornalista riceve minacce telefoniche e cerca di scoprire il mistero che lega il suo numero di telefono al passato. Gradualmente scopre sconcertanti verità che coinvolgono una famiglia amica e un pizzico di paranormale.

Questa recensione riassume anche il commento ai film coreani visti quest'anno: tempo buttato. So che in Listazza altri titoli ci attendono e l'anno prossimo
postato da: DemonDeath alle ore 18:41 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: phone, --gffiii9
lunedì, 20 luglio 2009

GFFIII9 - Inseminoid (review by Batzubaster)

INSEMINOID, film dal titolo promettente, di Norman J. Warren, che lo girò nel 1981 nella sua patria, gli States.
inseminoid 2
Alcuni astronauti vanno in missione nello spazio. La bella e bionda Sandy deve esplorare le cavità di un brutto pianeta: scende nelle sue viscere tesa e impaurita, quand'ecco che le accade qualcosa: viene rapita da un essere alieno e usata come fosse la terra di un orto: esso le inietta infatti i suoi mostruosi semi e aspetta che germoglino. Sandy non si comporta più come prima, come minimo è controllata nelle sue volontà da un mostro; picchia i suoi compagni, ne beve il sangue dopo averli uccisi... Alla fine la gravidanza è terminata e la povera donna partorisce due esseri mostruosi i quali certo non si  comporteranno come teneri animaletti da compagnia.inseminoid 1

Il film è alquanto scarso, senza un briciolo di genialità. Non è tutto da buttare, qualche particina è anche divertente, tuttavia in generale è lungo e noioso. Sembra la brutta copia di Alien. Mi è parso che non abbia molto da dire, insomma: la durata esagerata e il fatto che più che horror sia di fantascienza non gli hanno permesso di appassionare il feroce pubblico ghisoniano.
inseminoid 4
postato da: batzubaster alle ore 09:45 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: --gffiii9, inseminoid, >warren
venerdì, 17 luglio 2009

GFFIII9 - Solamente nero (Review by Rabid)

vlcsnap-5913199Io chiuderei già così la RECensione di questo film del 1978 di Antonio Bido ma se volete vado avanti

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Ecco così è più completa, ma se vogliamo approfondire ancora...

vlcsnap-5913343La scena qui sopra, candidata come best hot è anche stata molto divertente: i due si baciano davanti alla finestra aperta, poi si sdraiano e scompaiono dall'immagine, la cinepresa si sposta e li va a trovare nella loro intimità, poi ritorna sulla finestra...il colpo di genio sarebbe stato ritornare ancora una volta sulla coppia...Bido spreca un'occasione.

Stefano,nativo di Venezia, torna alla sua città per ferie; incontra suo fratello che fa il prete

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Un trauma ossessiona ogni tanto Stefano: la morte di una ragazza avvenuta vent'anni prima sotto i suoi occhi quando era un bambino...questo shock si risveglia con la morte di una medium che avviene proprio fuori della casa di suo fratello.

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Parte così il giallo: chi ha ucciso? e chi continua ad uccidere? Allo spettatore viene offerto un carosello di personaggi:

-L'ateo  libertino: un nobile veneziano dedito ai piaceri della carne, in forte contrasto col prete
-Il suo amante preferito: un ragazzotto che lavora per lui come messo e come dama di corte

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- Sandra: la ragazza di cui Stefano si innamora dopo averla conosciuta sul treno, a Venezia per trovare la madre o zia malata
-La madre o zia di Sandra (far segnare i personaggi a Bazzu è come non segnarli del tutto)

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-Una donna libertina
-Il dottore, mal visto dal prete

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-Il padre della ragazza uccisa anni prima
-Un figlio malato nato dalla relazione tra il dottore e la donnaccia

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Di questi ne muoiono 6 : rimangono lo Scamarcio dei poveri (che però dal minuto 25 in poi scompare del tutto dal film), Sandra (insospettabile!) e il padre di famiglia (che dopo il dialogo con uno Stefano che si improvvisa Sherlock Holmes come il tizio del mulino delle donne di pietra)...è ovvio chi sia a compiere gli omicidi ma come nei buono gialli c'è qualcuno che minaccia l'assassino stesso e i suoi delitti sono atti a uccidere chiunque possa smascherarlo.

vlcsnap-5914775Un film tardivo, arrivato dopo che il filone giallo all'italiana aveva sfornato già tante pellicole e sfruttato al meglio le possibilità di intreccio del filone...ma forse proprio per questo le carte sono rimischiate in maniera fluida e, dopo un'attenta analisi dei predecessori, Bido non dimentica di inserire gli elementi intoccabili ( numero di morti elevato, scena di nudo, il manichino, il riassuntone) e direi anche al momento giusto con una buona colonna sonora e una regia sicura e precisa...per il resto le ispirazioni prese da altri film è quasi bello scoprirle e vedere chi ne trova di più (La casa dalle finestre che ride, Non si sevizia un Peperino sono le più evidenti oltre a tutti i film ambientati a Venezia)

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Qualche intermezzo comico (non troppi), una pessima scena sul motoscafo (lunghissima), morti un pò ripetitive per strangolamento tranne quella del dottore investito da un motoscafo di cui pubblico due foto visto che Bazzu era uscito a prendere un pò d'aria e una simpatica trovata risolutoria (la lettera T della macchina da scrivere); bello ,a differenza, del solito il finale...in cui dopo lo sbrocco di Stefano che grida "Ma quello è successo PRIMA!" già dallo sguardo dell'assassino capiamo che le sue intenzioni sono quelle di buttarsi giù dal campanile....e la folla esulta pregustando l'arrivo del manichino...inoltre se avete notato questo manichino scompare nell'aria...non cade a terra.

vlcsnap-5915200Divertenti i due attori principali anche se pessimi attori (Stefano e Sandra); Lei mi è piaciuta molto con la sua belleza funerea, lui ha una faccia assurda e quando fa Sherlock HOlmes col cappellino fa troppo ridere (oltre alla già citata crisi finale)...buone anche alcune sequenze oniriche come la visione del cuore d'agnello nel tabernacolo e la comunione finale con tutte le vittime dell'assassino...che è il prete se ancora non lo avete capito! (Ora verrà la meteora fantasma a criticarmi perchè faccio spoiler!)

vlcsnap-5912801Insomma: film divertente; ha il merito di migliorare in corso invece che peggiorare come spesso accade tra i film del filone; peccato per l'audio rovinato,si sarà rotto nel trasporto.

Dal fogliazzo: Violent è irritato da scene girate sui treni e anche dalla gente che mette in disordine i libri delle librerie, Violent vuol vedere la MotoGP di Laguna Seca.."Non ti basta la laguna di Venezia?", Pugna pro patria e traditor chi fugge, Al cinema è uscito "Una notte al museo 2"..ma allora sono DUE NOTTI AL MUSEO!, "Non vedevo indizi in poesia dal primo film di Rabid (detta da quel porco di Bazzu)
postato da: lelemente alle ore 21:51 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: solamente nero, --gffiii9, >bido
sabato, 11 luglio 2009

GFFIII9 - DOGORA (review by RabidRats)

dogoraqGiappone 1964, torna Ishiro Honda, con un nuovo film di mostri.

Una banda di criminali gestisce un traffico di diamanti di grande valore; la polizia guidata dal giovane Kommei tenta di fermarla mentre un agente americano: Jackson tenta di infiltrarsi al suo interno; insieme a loro anche un vecchio fisico e la giovane assistente cui Kommei pare fare il filo: essi sono interessati agli strani fenomeni che stanno colpendo il mondo in quei giorni: persone, animali e cose iniziano a levitare in aria.
Responsabile di tale fenomeno si scopre essere Dogora, un organismo unicellulare che risucchia carbonio da tutto ciò che sta sulla Terra....ma tutto sulla Terra è fatto di carbonio quindi niente e nessuno è al sicuro finchè c'è Dogora. Le due vicende si collegano quando la banda di criminali si vede soffiare da Dogora il camion che trasportava i diamanti che come tutti sapete derivano dal carbone (?)
In una base militare di Kyushu si tenta di trovare una soluzione alla minaccia di Dogora, il fisico si applica a tale scopo, ma la soluzione arriva dalla Natura stessa: Dogora non regge il contatto con il veleno delle vespe...il fisico allora riproduce in laboratorio tale soluzione.

dogora1Chi si aspettava un mostro di questo tipo quando fu nominato per la prima volta il nome di Godora sarà forse rimasto un pò deluso dalle sembianze simil-polipo del mostro in oggetto. Nella foto sopra vediamo GODZILLA, RODAN il mostro alato, GHIDRAH il mostro a tre teste e il larvone: MOTHRA, quattro creature delle leggende giapponesi a cui Honda ha dato fama grazie alla sua fortunata serie di film sui mostri.
Godora è un essere misterioso, il suo habitat è lo spazio, si abbassa nell'atmosfera terrestre per nutrirsi e recuperare le forze ma ogni suo pranzo potrebbe essere l'ultimo momento di vita di ogni singolo terrestre; interessante anche notare che il fisico avanza l'ipotesi che Dogora sia frutto di una creazione dell'uomo e non naturale come invece l'arma che è in grado di distruggerlo.

dogora_01Dinanzi ad un mostro simile e ad un pericolo di così grandi dimensioni le inutili corse dell'uomo per inseguire la ricchezza, in questo caso i diamanti, sono senza senso, visto che chiunque potrebbe morire da un momento all'altro; è ancora una volta una metafora della minaccia atomica, la protagonista minacciosa dei film di Honda, che ,ricordo, ha veduto coi suoi occhi le conseguenze di Hiroshima.
Nel film però ci si concentra troppo sulle vicende secondarie del traffico di diamanti e troppo poco su Dogora, la contrapposizione è bella e riuscita ma si perde troppo tempo in favore delle grane mafiose e si toglie tempo al mostro...anzi si poteva accorciare il film di una ventina di minuti e ci avrebbe guadagnato sia Dogora sia la componente più poliziesca...curiosa presenza di un americano nel cast che come sempre nei film di Honda si fa rispettare. Merita una nota l'attrice Akiko Wakabayashi che sarebbe diventata celebre anche ad Hollywood poco dopo come la bond girl in Agente 007, si vive solo due volte...
effetti speciali sempre mitici nella loro realizzazione a metà tra modellismo e sovrimpressione ma alcune volte il trucco si nota troppo...da oscar comunque le ciminiere che si alzano in volo.

akiko_wakabayashi
Meno bello degli altri film di Honda che ho avuto l'onore di vedere ma pur sempre un film meritevole di essere visto

Dal fogliazzo: i comunisti tentano di vendere giornali a casa di Violent, gli suonano anche il campanello; la vecchia idea di logo GFF; Lo sapete che gli strumenti musicali più li usi più aumentano di valore!; i giapponesi chiamano i nostri caratteri alfabetici "Romanji";  Singolare: FIOPA, Plurale: FIOPPA; l'albo gigante n°2 di Dylan Dog (rarissimo) è usato come portafogliazzo, sulla copertina rimane segnato tutto quel che si scrive un pò come il voto di Demon a Calvaire

-Il film dura un'ora e 15
-No! Un'ora e 25
-Vabbè! Coi sottotitoli...
-Perchè? I sottotitoli accorciano i film?
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giovedì, 09 luglio 2009

GFFIII9 - L'Ultima Onda (review by Batzu)

L'Ultima Onda, The Last Wave, 1977, Australia, per la regia di Peter Weir.
ultima onda 4
L'Ultima Onda narra di un avvocato della bella città di Sydney, David Burton, il quale si trova un dì a dover difendere alcuni nativi che hanno ucciso un membro del loro gruppo, Billy Corman, consigliato dal suo pastore. Nonostante egli non si occupi abitualmente di cause penali, accetta. Per comprendere le motivazioni degli ermetici clienti, David entra in contatto con l'anziano che li guida, Charlie. Fin dall'inizio capitano strane cose nella zona: piogge improvvise, invasioni di rane, ecc... Sembra quasi che il clima stia impazzendo e, nonostante i fenomeni siano scientificamente spiegabili, in qualche modo,  essi generano un'atmosfera di tensione. David fa degli strani sogni in cui compaiono simboli magici scritti su pietre. Il giovine Chris, membro del gruppo di aborigeni con cui è in contatto David, gli dice che forse egli è un ultima onda 1essere leggendario,  legato a ciò che sta accadendo in Australia. In questo sfondo di paura e incertezze, e di rapporti difficili coi suoi clienti,  David continua a lavorare per tentare di vincere il processo, puntando sul fatto che gli assassini abbiano seguito il proprio diritto, e non quello dei bianchi. Nei fenomeni naturali che continuano ad avvenire vengono coinvolti anche i famigliari dell'avvocato, che cerca di metterli in salvo. Alla fine, nonostante i suoi sforzi per capire e per compiere bene il suo compito, David perde la causa. Egli viene invitato nelle viscere della terra dagli aborigeni, i quali gli mostrano qualcosa di orribile che i loro padri, abitatori secolari del suolo di Sydney, avevano predetto che sarebbe accaduto
di lì a poco...
ultima onda 2
Il film a me è piaciuto alquanto: il clima di mistero e di magia, di segreto e di pericolo è generato bene da una trama che si svolge per mezzo di dialoghi ben riusciti e di immagini ben montate. Il contatto tra l'uomo di legge e il diritto degli aborigeni,  oltre che quello tra scienza e mondo del sogno e della magia, è ben riuscito e fa in modo di appassionare lo spettatore.
All'inizio la storia non sembra nulla di eccezionale: i clienti di David sembrano normali delinquenti che, viventi in un clima di segregazione e povertà, hanno compiuto un episodio di violenza. Lui è chiamato a difenderli: subito ecco che all'omicidio si associa un clima di segretezza e di poco dialogo. Ma ecco che avvengono fenomeni apocalittici e sogni strani. Cosa vorrà dire? Rapidamente il film si rivela per quello che è: un lungometraggio che narraultima onda 3 una storia horror e per certi versi fantascientifica, immersa in un clima magico. La magia aborigena ha fatto forse in modo che gli spettatori ghisoniani abbiano associato questo film al recentemente visto L'Australiano: a me non è parso che i due abbiano grandi contatti; inoltre, sebbene mi sia piaciuto, L'Ultima Onda non ha la stessa forza e la stessa genialità del lungometraggio ad esso paragonato. Positivo comunque, non lascia certo delusi.
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martedì, 30 giugno 2009

GFFIII - 9a edizione

- L'ultima onda  ( Peter Wier, AUSTRALIA  1977 )


  Demon Death presenta:
- Captivity  ( Roland Joffè, USA  2007 )


- Inseminoid  ( Norman J. Warren, INGHILTERRA  1981 )


  Rabid Rats presenta:

- Dogora: il mostro della grande palude  ( Ishiro Honda, GIAPPONE  1964 )


LordPain presenta:

- Zora la vampira ( Manetti Bros, ITALIA 2000 )


- Solamente nero
( Antonio Bido, ITALIA  1978 )


- Santa Sangre
( Alexandre Jodorowski, MESSICO  1989 )


- The phone
( Byeong-Ki Ahn, COREA DEL SUD  2002 )


- Stacy : attack of the schoolgirls zombies 
( Naoyuchi Tomomatsu, GIAPPONE  2001 )



Fuori concorso: Das Boot  ( Wolfgang Petersen, GERMANIA EST  1981)
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