
2° 4,60 - The wicker man (Hardy)
3° 4,40 - A l'intèrieur (Bustillo - Maury)
4° 4,10 - Kuroneko (Shindo)
5° 4,00 - Predator (McTiernan)
6° 3,50 - Korei - seance (Kurosawa)
7° 3,28 - Hard Candy (Slade)
8° 3,10 - Maniac nurses (De Bruyn)
9° 2,00 - Violent Shit (Schnass)
Fc- La regina degli uomi pesce (Martino)

Protagonisti del film sono una medium che riesce ad entrare in contatto con gli spettri e suo marito, fonico per qualche studio che ama intrattenersi nei boschi per registrare suoni che non necessariamente provengono da qualcosa di umano: ella lavora come cameriera ma è insoddisfatta della sua vita e vorrebbe arricchirsi sfruttando il suo potere, lui è dalla sua parte; dopo aver interagito con un morto su richiesta di una cliente dai capelli corti, la donna deve trovare una bambina scomparsa in seguito ad un rapimento che la famiglia (assai facoltosa: il padre è un capo yakuza) crede essere morta ma per un malaugurato caso essa si trova proprio in casa loro: fuggita al rapitore si è nascosta infatti nella cassa dell'armamentario dell'uomo.

I due devono decidere cosa fare: ma le loro scelte si rivolgeranno loro contro grazie anche ad una polizia una volta tanto efficace.
Korei secondo me è un film molto valido: esso porta avanti la vicenda paranormale degli spettri e delle sedute spiritiche assieme agli eventi più materiali: il rapimento, le indagini, l'arresto; è interessante notare che la protagonista ha davvero i poteri ma quando deve contattare la bambina (che non è ancora morta) inventa delle balle per guadagnare tempo dinanzi ai clienti, poi la bambina muore davvero accidentalmente (anche un po' inspiegabilmente...se era sopravvissuta un giorno nella cassa dei microfoni come fa a morire così ?all'improvviso ...?), la seppelliscono e lei dice di andare in un punto a scavare ma intanto la polizia ha già trovato il cadavere quindi ella avrebbe dovuto dire che il corpo si trovava all'obitorio e non sottoterra....cioè ella viene arrestata e inoltre nessuno crede davvero che abbia i poteri...che invece ha...davvero una trovata ottima, la trama di questo film meritava davvero salvo qualche stranezza:

ad esempio le scelte dei due...ok che sono spaventati perchè temono di essere accusati del rapimento ma mi sembra che le loro scelte su che cosa fare siano sbagliatissime, ok che non possono ammettere che lei aveva sbagliato durante la prima seduta...ma non c'era davvero un altro modo per risolvere la situazione? E il modo in cui muore la bambina è davvero strano. Forse Kurosawa ha mischiato immaginazione e metafore in alcune scene come ad esempio la scena in cui il protagonista incontra il suo doppleganger: io non l'ho capita molto quando la vidi ma ora ho un'idea: nel finale il marito sembra quasi contento che la moglie venga arrestata e lui pare essere d'accordo con i poliziotti: forse è proprio così, lui ha denunciato la moglie per salvarsi e ha inscenato con la polizia quella finta seduta...la scena del doppleganger potrebbe significare un abbandono del suo lato buono per passare al lato oscuro della sua personalità sacrificando la moglie per salvare se stesso...interessante.

Il film ha però qualche difettuccio di troppo: si veda la scena più digitale mai realizzata al minuto 23.45 in cui uno spettro senza gambe passa per lo schermo...ma perchè? tutti gli spettri visti fino ad allora ce le avevano le gambe! anche lo spettro in questione nella scena prima ce le aveva! Brutta anche la scena in cui lui bastona la bambina ritornata come spettro (ma anche qui forse vuol significare qualcosa tipo che è stato lui ad ucciderla sempre nel passaggio al lato oscuro e non si è trattato di incidente) belle invece le restanti apparizioni di spettri, quasi spaventose in certi casi, anche se il clima della serata era tutt'altro che serio e non aiutava affatto l'immedesimazione e quindi la possibilità di farsi spaventare...il fogliazzo è testimone della poca serietà dei presenti ...va bene scherzare e divertirsi ma seguiamo un po' anche il film...

se mangi un pompelmo e assumi medicinali essi ti restano di più nel sangue (esempio di Lapo Elkan), come in Olanda che ti davano i panini e il caffè. NATALE DIGITALE, il prossimo film della gff productions, errori nei sottotitoli: abbomdante,squasami,appartine. Le donne non sognano perchè Sognare presuppone un'attività cerebrale che le donne non hanno. Citazioni di MacBeth: lui non riesce a lavarsi le mani.
Siamo in un futuro precisato (ma non ricordo l'anno); New York è stata completamente distrutta e mentre in superficie spopolano bande di criminali a cavallo vestiti come vecchi cavalieri templari nelle fogne della città vivono i pochi superstiti condividendo quest habitat con i mutanti nutrendosi di topi e quant'altro; Sam e Tom, 14 enni, bianco e nero, in seguito ad una fuga da una spedizione in superficie in cerca di cibo si nascondono nel baule di una macchina futuristica adottata per moderni rodei in cui le macchine si danno battaglia; dopo aver consentito al loro pilota di vincere il duello perchè con il loro peso aggiunto non lo hanno fatto capottare fuggono sulla spiaggia dove incontrano Socrate, un vecchio traghettatore che dice loro dell'esistenza di un mondo ancora incontaminato solo che non ricorda la strada; la strada è indicata nel libro del Destino che uno dei due ragazzi aveva con sè, tramandatogli dalla nonna...questi ragazzi non hanno mai visto il mondo esterno alle fogne e non sanno che cos'è il mare, gli alberi, il mondo (il mito della spelonca!) e partono verso quest'isola ma ahimè Socrate muore durante il viaggio anche se il suo compito di traghettatore non è ancora finito. Giunti sull'isola trovano un paradiso terrestre (in confronto alle fogne di New York) ma subito ci si accorge che anche qui qualcosa non va: l'isola è governata da una tenebrosa regina (Ramona Badescu) che ha tramutato alcuni residenti in uomini pesci per recuperare sott'acqua il tesoro di Atlantide (mi ricorda qualcosa)...inoltre ha tramutato un Tarzan novello, big Jim dell'isola in un nano negus e la sua fidanzata in una statua...Selvaggia, la sexy sorella della statua, disubbidendo alla sua regina cercherà di far tornare tutto alla normalità con anche l'aiuto dei due ragazzi.
Cosa dire? A metà tra la boiata e il capolavoro, La regina degli uomini pesce è un film che definire trash è riduttivo; Martino recupera immagini tagliate (e forse in certi casi anche le stesse immagini) di due suoi vecchi film: 2019 dopo la caduta di New York e L'isola degli uomini pesce (film anni 80) e le mette insieme a delle nuove immagini girate su un'isola a metà anni 90 più le scene iniziali ambientate nelle fogne di New York in cui però i due giovani protagonisti non vengono mai filmati in esterni per non far capire che le immagini del film sono state girate con 10 anni di differenza su dei set completamente diverse. Nè viene fuori una storia a metà tra l'apocalittico (la prima parte), il filosofico, il fantastico e il fantascientifico, indirizzata per linguaggio, temi e soprattutto la scelta dei giovani attori e di una presenza femminile sempre vestita, ad un pubblico giovane...non a caso il film aveva il bollino verde.
Il finale mi ha lasciato di stucco ma mi è molto piaciuto, nel mezzo c'è tanto di già visto e già fatto ma la messa in scena è talmente grottesca che paradossalmente riesce quasi a funzionare grazie all'abilità di Martino. Le recitazioni sono improponibili soprattutto quella di Ramona Badescu, showgirl di fama a metà anni 90, ma va detto che è grazie a lei che abbiamo potuto avere questo film...nessuno avrebbe mai finanziato un progetto così assurdo negli anni 90 se non ci fosse stata nel cast la mignotta di turno a fare audience...va detto però anche che il film non è mai uscito nelle sale cinematografiche e il suo primo passaggio in tv è avvenuto, in seguito anche una mia mail di richiesta, ai primi di Maggio del 2008 verso le 4 di notte...insomma contando che le riprese degli uomi pesce sono avvenute nel 1980 è un film che ci ha messo 28 anni prima di poter essere visto da anima viva...un parto demenziale.


Una storia cinica e tagliente caratterizza la trama di Hard Candy, primo film di David Slade, in cui una ragazzina apparentemente ingenua si trasforma nel carnefice del suo stesso aggressore.
Il film è indubbiamene sconcertante. Lo spettatore è combattuto dal momento che si trova davanti ha 2 personaggi sostanzialmente negativi.
Molte critiche sono state mosse contro monologhi e dialoghi troppo lunghi e statici, questi però sono il vero strumento con cui il film colpisce lo 
The wicker man è stata la mia raccomandazione per la settima edizione: il motivo è che nel dicembre del 1973 in Inghilterra se andavi nelle sale cinematografiche double bill: "vedi due, paghi uno!" ti cuccavi codesto film insieme a Don't look now...ma non solo: diverse fonti attendibili lo giudicavano un ottimo film quindi non seppi resistere. Salta fuori poi che nel 2006 ne è stato fatto un remake con Nicolas Cage che a quanto pare viene considerato da molti una parodia dell'originale.
Su un'isola scozzese scompare una bambina di dieci anni: qualcuno manda una lettera al sergente Howie che decide di andare di persona in quel luogo a svolgere le indagini; fin dal suo arrivo però i comportamenti degli isolani gli sembrano sospetti: essi hanno strane usanze e praticano strani riti pagani e ancor più grave hanno una dubbia moralità che non tentano di nascondere ma di cui danno pubblicamente spettacolo cercando di trasmettere i loro costumi alle nuove genrazioni anche attraverso l'istruzione pubblica; Howie cerca di soprassedere a tutto questo e continua per le sue indagini ma in tutto il paese non trova nessuno disposto a dargli una mano; sulla scomparsa della ragazza si mantiene il silenzio e le uniche notizie sono frammentarie e deliranti...una di queste dice che la ragazza si è trasformata in una lepre. Howie si reca allora da Sua Signoria, magnate dell'isola, il cui nonno la aveva comprata nel 1868 e da allora la aveva resa ricca offrendo a tutti gli abitanti un lavoro nel settore primario, principalmente nella raccolta di mele; lui tenta di spiegargli che su quell'isola ci sono ancora dei vecchi riti pagani che si mantengono eguali da tempo immemore, nessuna crociata ha mai raggiunto quell'isola e tutti i preti sono scappati; essi credono nella reincarnazione, nella partenogenesi e nella festa del primo Maggio, la festa della mietitura compiono dei sacrifici ad una sorta di Dio della Natura. Howie capisce che la ragazza scomparsa sarà la prossima vittima del sacrificio del Primo Maggio e dopo un tentativo di abbandonare l'isola per chiamare rinforzi fallito poichè il suo aereo non parte decide di impedire che ciò si compia sfidando da solo tutta l'isola. Ma i piani degli isolani per lui sono diversi e basandosi sulle loro antiche leggende sacre compiono loro rito che avevano preparato con estrema precisione.
La sterzata improvvisa che esso compie sul finale quando si scopre che tutto era un piano, una congiura contro Howie per farlo arrivare lì, fargli dire e fare esattamente ciò che ha detto e fatto, assicurarsi che fosse davvero lui lo sciocco vergine che secondo il mito andava sacrificato non mi è piaciuta; essa porta il film nel filone dei film del "complotto" (Rosemary, l'inquilino del terzo piano) e anche se come ne il profumo della signora in nero la congiura prende forma e viene portata a termine è impossibile che non salti all'occhio come effettivamente essa abbia rischiato di sfumare nel nulla....ad esempio se Howie avesse ceduto alle moine della figlia del barista egli non sarebbe stato più lo sciocco vergine, nè il re bramoso quindi non più sacrificabile secondo il culto dei bifolchi...inoltre come facevano gli abitanti a conoscere Howie e la sua integrità morale? (o ottusità) chiaramente espressa nella scena iniziale in cui è in chiesa a leggere, integrità che lo porta a schifare gli atteggiamenti libidinosi degli zotici, e come facevano a sapere che sarebbe venuto proprio lui di persona a fare le indagini? Il discorso di Sua Signoria non è soddisfacente da questo punto di vista...e se Howie avesse dato ascolto al suo istinto invece che alle ferre regole auto imposte dalla sua religione e dalla sua moralità oltre che al suo dovere di tutore dell'ordine che ne sarebbe stato di questo rito così immensamente architettato?
Queste questioni di trama che mi hanno lasciato interdetto sono però poca roba rispetto all'apparato scenografico costruito stupendamente e all'atmosfera da villaggio del peccato che si respira sull'isola: tutto è misterioso ma allo stesso tempo ti attira, tutto è strano ma anche divertente; ogni usanza contiene in sé qualcosa di malsano ma anche di attraente e la religione non è vissuta con paura e astinenza ma con gioia e piacere. Chi non baratterebbe subito la propria religione per ritornare a quei riti pagani in cui si esaltava la Natura, la Vita attraverso pratiche sessuali che sono quanto di più naturale (e quindi non peccaminoso) possa esistere sulla Terra? Chi non preferirebbe una vita a stretto contatto con la Natura, immagine terrena di un Dio che si può vedere e toccare, che ti dona i suoi frutti e ti accoglie , dopo la morte, nella sua Terra? ...e dalla morte poi una nuova vita sotto un'altra forma cosicchè utti gli uomini ritornino a vivere per sempre nell'unico Essere-Dio che è la Terra? . Va certo detto che questi riti hanno poi anche dei difetti soprattutto quando si tratta di uccidere delle persone...l'uccisione di un'uomo rinchiuso nell'uomo di vimini gigante (spettacolare, ne voglio costruire uno e bruciarci dentro Don Massimo) è una pratica sbagliata che lo stesso Sua Signoria (Christopher Lee), uomo di fede in quanto leader del suo gruppo ma anche di scienza sa che non serve per ottenere un raccolto migliore.... eppure la compie lo stesso ardendo vivo il povero Howie...una pratica davvero orribile ed è per questo che il Cristianesimo ha lottato e lottato per cancellare riti di questo genere dalla faccia della terra imponendo la propria dottrina ardendone ben più di uno all'anno.
Il clima del film è reso ancora più straniante dalle 5/6 canzoni che intervengono a supporto della trama: esse si inseriscono graziosamente e piacevolmente senza interrompere l'evolversi della vicenda ma arricchendola di elementi e tranne qualche sguardo in camera qua e là siamo ben lontani dai classici musical: le canzoni sono funzionali, orecchiabili e con testi parecchio divertenti, in alcuni casi si tratta di poesie 500esche adattate per la musica...nella parte finale quando non ci sono più canti ne ho sentito quasi la mancanza.
di seguito alcuni di questi brani:
Titoli di testa e tema ritornante a metà film: www.youtube.com/watch
La figlia del barista: www.youtube.com/watch
Lo sverginamento del fanciullo: www.youtube.com/watch
Filastrocca dei bambini: www.youtube.com/watch
La seduzione: www.youtube.com/watch
Per concludere: the wicker man è stato un film molto suggestivo per i suoi setting, costumi e atmosfera e in grado di colpire duro per la sua tematica che non vuole essere blasfema ma offre un punto di vista diverso sulla religione e su quello che è per me il suo significato: aiutarci a vivere meglio; esso è candidato anche agli oscar come miglior nudo di Britt Ekland nella scena in cui attraverso le mura seduce Howie con il suo canto e il suo tambureggiare ovunque anche sulle proprie chiappe mentre accenna una macarena. Dal fogliazzo: La stonatura mascherata dalla scena di nudo, Albero di Maggio rappresenta il pene venerato in religioni come la nostra, informazione gratuita: Attenzione: le puttane sono troie!, Sono vestite! Sono vestite! - Sono vestite un paio di balle!, A ben guardare tutto il mondo è un'isola!,SViluppo foto con luce!, Come ogni donzella può mungere un toro!, il remake era più digitale

Kuroneko è una riproposizione originale, puramente giapponese, del gatto nero di Edgar Allan Poe, in cui l'animale diventa tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti rendendo una giovane donna e una madre dei fantasmi inquieti dopo la morte avvenuta per mano di un gruppo di samurai mercenari negli anni del Giappone Medievale. Essi approfittando dell'assenza da casa del protagonista del film, Kintochi, partito per la guerra , nella quale si distinguerà come un eroe e diverrà uno dei più grandi samurai, violentano la ragazza, giovane sposa dell'uomo e uccidono sia lei sia la madre di lui bruciandone anche la casa.
Egli, addolorato dalla notizia della morte della moglie e della madre, parte comunque per una nuova missione: trovare questi due spettri che stanno uccidendo tutti i samurai: all'incontro con le due donne non le riconosce immediatamente ma loro si...egli nopn viene ucciso ma è deciso a reincontrarle di nuovo. La maledizione del Kuroneko impone alle due donne di uccidere ogni samurai e se non dovessero compiere il loro dovere ne pagherebbero le conseguenze: madre e figlia faranno scelte diverse.

Un uomo commette l'errore di far guidare alla sua donna, oltretutto incinta e durante una giornata di pioggia, una macchina anni 80 senza abs. Collisione a un incrocio, l'uomo perde la vita e esce dal film. La protagonista, una volta ripresasi dall'incidente, decide di abortire. Quella notte però riceve una telefonata e poi una visita. Chi è la donna che scuote la porta di casa per entrare? Solo a pensarci mi vengono i brividi, in questa notte di pioggia...
Un personaggio originale e molto ben fatto. Armata di forbici e vestaglione nero da prete, incisivi separati, lineamenti mascolini tali da sembrare, in foto, un ragazzino. Il malnato?! Nooo.. Le nostre continue sparate a cercare di indovinare qualcosa non sortiscono alcun effetto, così come i patetici tentativi di soccorso di parecchie persone durante la stessa notte. La madre della protagonista (la più veloce.. ), il capo sul lavoro, i poliziotti con tanto di ragazzo ammanettato di fresco che appena entra in casa vomita qua e la senza decenza.. Mi viene in mente anche l'abilità della donna nel fingere con naturalezza di essere prima la madre e poi la donna protagonista e altre scene davvero belle che non voglio svelare perchè è una visione da seguire attenti e con qualche sorpresa da scoprire.
Inside è un film pazzo! Dietro a una deliziosa estetica alla francese si nasconde un tripudio di violenza cieca che non mi sarei mai aspettato. Il paragone con Haute Tension è immediato, anche lì avevo apprezzato la stupenda fotografia e lo splatter raffinato, effetti speciali di primissima che dipingono scene liriche di inaudita crudeltà. E il pregio non da poco di mantenere viva la tensione dall'inizio alla fine, riservando anche momenti di paura pura e altri di oscenità disturbante.
Allora? 6 e mezzo? No.. non mancano le cosidette cazzate che rovinano un po' l'atmosfera, qualche clichè sfiorato.. e alcune esagerazioni che fanno quasi ridere, ma alla fine esaltano anche. La pecca più grande senza dubbio il neonato sottolio, digitaaaaaaale e con tutte le espressioni del mondo.. è anche vero che era l'unico modo per rappresentare un feto ma animarlo in quel modo non mi è piaciuto. E' mancato anche un bel nudo ma in compenso c'è un gatto nero quasi sosia di Schizzo.

Carino, senza grandi pretese. Inizia benissimo con grandi musiche, grandi ambientazioni e grandi battute; successivamente inizia il lungo giallo con solo 2-3 morti, durante il quale le positività sono la suspance e la bruttezza/simpatia del protagonista. Per il resto pochi indizi conducono a un finale che non ricordo neanche.

- Kuroneko ( Kaneto Shindo, GIAPPONE 1968 )
DemonDeath presenta:
- A l'intérieur ( Alexandre Bustillo / Julien Maury, FRANCIA 2007 )
RabidRats presenta:
- The wicker man ( Robin Hardy, INGHILTERRA 1973 )
- Korei ( Kiyoshi Kurosawa, GIAPPONE 2000 )
- L' etrusco uccide ancora ( Armando Crispino, ITALIA 1972)
- Hard Candy ( David Slade, STATI UNITI 2005)
LordPain presenta:
- Infermiere maniache ( Leon Paul De Bruyn, BELGIO 1990 )
- Predator ( John McTiernan, STATI UNITI 1987 )
- Violent shit ( Andreas Schnass, GERMANIA 1989 )
Fuori concorso: La regina degli uomini pesce, Sergio Martino, ITALIA 1995