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mercoledì, 26 novembre 2008

FCIII2 - Dolls (review by RabidRats)

Non faccio spoiler ma consiglio ugualmente di vedere il film prima di leggere la mia recensione

vlcsnap-13176484Kitano parte il suo film alla grande con una citazione a Kwaidan in particolare al terzo episodio; una manciata di minuti iniziali sono infatti dedicati ad uno spettacolo di bambole con canti antichi e biwa in sottofondo poi parte il film vero e proprio...un film che può essere visto come un Kwaidan moderno con storie di amore invece che storie di fantasmi...ma è un film che si arricchisce anche della presenza di molti elementi legati alla tradizione e alla filosofia giapponese e a momenti di indagine sul mondo molto profondi

vlcsnap-13176190Tre sono le vicende raccontate che avvengono circa nello stesso arco di tempo con alcuni flashback al loro interno per spiegare meglio chi sono i personaggi; le tre vicende non sono nettamente separate con titoli a parte ma convivono incontrandosi solo di sfuggita; la prima e quella a cui è dedicata la maggior parte parla di una felice coppia di ragazzi innamorati: poco prima del matrimonio i genitori di lui lo obbligano a sposare la figlia del capo per cui egli lavora per assicurare al figlio e a sè stessi benessere e sicurezza

vlcsnap-13178368La ragazza abbandonata tenta il suicidio, la salvano ma perde la ragione; lui abbandona le nozze per andare da lei e decide di starle sempre accanto...la lega a sè con una corda rossa e per tutti diventano i "barboni legati".
La seconda parla di un capo yakuza che divenuto padrone della città torna al suo paese di origine per ritrovare la ragazza che aveva abbandonato per fare carriera e che al momento dell'addio gli aveva detto che l'avrebbe aspettato per sempre ed ogni sabato gli avrebbe portato il pranzo al parco

vlcsnap-13177847La terza storia parla di una idol amatissima dal pubblico; quando per un incidente decide di ritirarsi dalle scene per non essere più vista, il suo più grande ammiratore decide di diventare cieco per poter stare con lei ma senza vederla come secondo i suoi desideri.

Un film affascinante: unisce il vecchio al nuovo andando a cogliere da entrambi ciò che racchiudono di più bello; belle le storie, ritmi lenti, silenzi , paesaggi, passare delle stagioni...

vlcsnap-13178649Consiglio di vederlo a tutti; non avevo molto apprezzato Zatoichi di Kitano ma questo Dolls merita assolutamente;
se possibile però cercatelo in lingua originale, sentito in italiano perde la sua aura magica;
un film che mi ha fatto capire che il mondo di oggi non è poi diverso da quello di tanti anni fa...sono cambiati i costumi, le maschere, la tecnologia ma siamo sempre e comunque tutti delle bambole guidati da un burattinaio chiamato Amore
postato da: RabidRats alle ore 22:30 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: dolls, --gffiii2, >kitano
lunedì, 24 novembre 2008

Classifica Ghisoni Film Festival III 2a edizione

1° 5,30 - REC (Balaguerò)

[Guadagna la qualificazione per i Masters of Ghisoni]

2° 4,66 - Black Symphony - Tuno Negro (Vicente)
3° 4,50 - Spoorloos (Sluizer)
4° 4,10 - Kwaidan (Kobayashi)
4° 4,10 - Survive Style 5+)
6° 3,90 - The car (Silverstein)
7° 3,70 - Fantasie di una tredicenne (Jires)
8° 3,60 - Dolls (Gordon)
9° 3,58 - La casa delle ombre lunghe (Walker)

Fc- Dolls (Kitano)

Schiacciante vittoria per REC che ottiene anche la seconda miglior media voto di sempre in un'edizione secondo me ottima; se il primo posto era più o meno prevedibile il resto della classifica era più incerto; come spesso accade il secondo posto se lo aggiudica un film rivelazione dal quale ci si aspettava poco o niente: Tuno negro. Spoorloos si prende un terzo posto meritato poi abbiamo i due film orientali a parimerito. Sotto la sufficienza troviamo The car e poi a pochi punti di distanza Fantasie, Dolls e la casa delle ombre lunghe tre film che hanno avuto in comune una valutazione (uno e mezzo) che li ha portati ad una media voto troppo bassa rispetto a quella che si meritavano. L'edizione ha visto uscire anche due 6/6 come la precedente; Bazzu da il massimo a REC, Rabid il massimo a Valerie; Io personalmente non ho dato insufficienze anche se qualche piccola imprecisione di valutazione l'ho fatta...comunque la classifica non sarebbe mutata anche con mezzo punto in più di qua e di la


postato da: LordPain alle ore 11:30 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: - classifica, --gffiii2
lunedì, 24 novembre 2008

GFFIII2 - Survive Style 5+ (Review by RabidRats)

survivestykle51Particolare e divertente film dell'esordiente Sekiguchi; difficile da commentare; ci vengono presentate delle vite che si incrociano solo in certi punti, ognuno dei personaggi ha la sua peculiarità ed originalità: il capellone che continua a combattere contro una figura femminile, la donna in carriera dalla fervida immaginazione, l'associazione che vende la morte con il killer inglese e il suo traduttore, il padre famiglia ipnotizzato che si crede un uccello, più un gruppo di ladruncoli sgangherati in cui nasce un amore gay e delle ragazze che si raccontano le violenze subite; il problema del film è secondo me che ,una volta presentati e caratterizzati i personaggi (secondo me molto bene) il film continua a riproporre le medesime situazioni più e più volte; il capellone continua ad uccidere, seppellire e ritrovare la ragazza in casa, il killer continua a chiedere a tutti quale sia la propria funzione nella vita, il traduttore continua a tradurre, la pubblicitaria continua a immaginare spot che diventano sempre più brutti e il fidanzamento dei due gay è lento; sono quindi le interazioni tra i vari personaggi a far evolvere (piacevolmente) le varie vicende: il capellone si rivolge ai killer per uccidere definitivamente la donna ma quando questo avviene egli si scopre assuefatto alla presenza in casa della ragazza e vorrebbe interrompere il lavoro, il giovane gay si dichiara quando viene ferito a morte dal killer...

72915452_7c46a7d1c0Film con grandi pregi (colonna sonora, scenografia, colori) e qualche intoppo (alcuni effetti sono un pò così così...ad esempio alcuni momenti di combattimento...l'attore inglese diventa insopportabile già alla sua seconda apparizione) con un senso volutamente non chiaro ma che lascia un senso di gioia e voglia di vivere qualunque sia la nostra funzione nella vita. Bellissimo il finale; l'assenza di un nudo integrale (si è vista solo qualche caviglia) ha pesato; un film che sarà sicuramente rivalutato col tempo ma che per via di quella positività di fondo non ha trovato fortuna in questo festival di cinema sostanzialmente horror
postato da: RabidRats alle ore 00:57 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: --gffiii2, survive style 5+, >sekiguchi
giovedì, 20 novembre 2008

GFFIII2 - Valerie a tyden divu (RabidRats)

vlcsnap-7028408 Fui attratto dal titolo italiano "Fantasie di una tredicenne" ma dopo ricerche invano di una copia italiana mi gettai sulla versione originale in cecoslovacco ancor più attratto da un film che si preannunciava "raro" vista la sua provenienza insolita; il titolo originale e il titolo inglese (Valerie and her week of wonders) ripresentando il nome Valerie dopo il master dello scorso anno portarono Valerie ai primi posti dei film da raccomandare al GFF;dopo la notizia che HH aveva trovato e tradotto i sottotitoli non potevo lasciare che il suo lavoro andasse perduto così ho proposto il film in questione, diretto da Jaromil Jires nel 1969 e uscito nel 1970

vlcsnap-7028188Dopo tre minuti  di titoli in viola su sfondo bianco alternati a flash in cui conosciamo la giovane protagonista del film e accompagnati dal tema musicale portante del film inizia Valerie a tyden divu; sarebbe potuto finire lì oppure andare avanti un'ora in più dell'oretta e un quarto che il risultato non sarebbe cambiato: il film è un capolavoro; Valerie è una tredicenne di famiglia nobile che ha perso i genitori e vive con la nonna Elsa in una grande casa con tante stanze; lei ha la sua: bianca e immacolata dove per tante notti si è coricata serena e sicura,ignara dei pericoli del mondo esterno

vlcsnap-7028728Riposando in serra, una notte il suo amico Orlik le ruba gli orecchini, lei vede un mostro e subito dopo un furetto, la ritroviamo a farsi il bagno nel torrente e Orlik le restituisce gli orecchini; questi orecchini nascondono un segreto, la nonna le dice di disfarsene; intanto Valerie diventa donna proprio nella settimana in cui in paese stanno arrivando degli artisti per festeggiare il matrimonio del ricco e avaro fattore con la bella Hedvika, alla quale carovana fa seguito l'arrivo dei missionari; Valerie guidata da un potere magico racchiuso nei suoi orecchini vede un mostro tra la folla; la nonna sembra sapere qualcosa che non vuole dire alla nipote; il reverendo del paese, anch'egli dalle sembianze mostruose, obbliga la giovane a guardare sua nonna flagellarsi davanti a Gracian, il missionario; ma Orlik arriva in suo aiuto

vlcsnap-7042786La nonna decide di accettare la proposta del governatore, severo capo di Orlik: succhiare il sangue alla giovane sposa Hedvika per ritornare giovane e bella in cambio però egli vuole la casa che appartiene a Valerie; Orlik allora regala a Valerie una perla dicendo che la salverà; durante la festa Gracian però si accorge di Valerie e la sera prova a possederla salvo poi resistere alla tentazione quando vede che lei sta per cedere; continuano i pericoli e le tentazioni per Valerie che però li affronta con coraggio anzi con curiosità; la ragazza non sembra affatto impaurita, i suoi occhi, il suo corpo sembrano attratti dal peccato e dal male che la circondano e poi ha con sè la perla di Orlik e gli orecchini della madre...non teme neppure di essere arsa viva quando è accusata dallo stesso Gracian di aver tentato di sedurlo.

vlcsnap-7043004Valerie non ha paura perchè quello che vede è solo un mondo di fantasia che rispecchia in un certo modo quelli che sono i sogni, le paure, i desideri, le aspettative di una tredicenne che sta diventando donna; che cosa è vero che cosa è falso nel film? Sono davvero morti i suoi genitori? Orlik è suo fratello o il suo innamorato? Perchè il reverendo,il governatore sono mostri? Perchè sono allo stesso tempo anche suo padre e un furetto? Certo il film è un insieme di fantasie e non proverò neanche a dare dei significati alle visioni (altrimenti dovrei ammettere che anche i film di Polselli hanno un significato) ma non sono fantasie create dal nulla; Valerie ha dei sogni,delle paure,molta gioia e tanta tristezza dentro di sè che la portano a creare ,poco prima del sonno o durante, un mondo in cui sperimentare quello che il giorno dopo dovrà provare sulla sua pelle

vlcsnap-7042444La bellissima Jaroslava Schallerovà interpreta Valerie, una ragazza che si prepara ad affrontare il mondo senza tirarsi indietro; finirà per lei la settimana delle meraviglie e sarà ora di svegliarsi e andare ma intanto perchè smettere di fantasticare? C'è un mondo creato da lei in cui tutto gira intorno a lei (commovente il girotondo finale), in cui lei è oggetto di desiderio di uomini,donne,preti, in cui lei stessa è libera e desiderare quello che vuole: dal vizio più peccaminoso all'ideale più sublime.

Attori,ambientazioni,costumi,trucchi,musiche,effetti speciali,fotografia,lingua originale,colori,titoli,breve durata,nudi,animalismo,biwa...tutto perfetto ed emozionante



postato da: RabidRats alle ore 00:17 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: --gffiii2, valerie a tyden divu, >jires
domenica, 16 novembre 2008

GFFIII2 - REC (review by Demonaz)

rec1Piccole e grandi aspettative dei prodi Ghisoniani per il nuovo film di Balaguerò, un regista spagnolo a me  sconosciuto (ho proposto il film a caso pensando fosse americano) ma che pare abbia firmato altri interessanti movies tra i quali Fragile e Experience.
REC si presenta come un film completamente ripreso da una sola telecamera, quella dell'operatore di una tv locale che gira un programma notturno alla scoperta dei mestieri che alcuni svolgono mentre noi solitamente dormiamo. La troupe è composta da due persone, l'altra è una graziosa scoiattolina bionda della quale non ricordo il nome. Una sera che sembra una sera qualunque i due sono incaricati di seguire un gruppo di vigili del fuoco. La loro caserma, la cena di gruppo, la partitella a basket in attesa di una chiamata per scendere al piano sottostante scivolando uno ala volta aggrappati a un palo (quasi arrivano prima i protagonisti facendo le scale).

rec3L'emergenza è apparentemente banale: una signora  sta facendo un casino d'inferno sbraitando dal suo appartamento. Sul posto troviamo le famiglie dello stesso palazzo e i nostri salgano nell'appartamento indicato a controllare cosa succede. La vecchia ha una camicia da notte imbrattata di sangue e appena un paio di vigili con una guardia giurata le si avvicinano ella salta al collo di uno mordendolo e strappandogli un pezzo di collo e attaccandogli anche un morbo misterioso del quale ancora non sappiamo nulla. Il ritmo del film impenna, tra gli abitanti del condominio si diffonde grande agitazione e anche tra i giovani giurati in sala un po' di curiosa inquietudine. La guardia perde molto sangue e va portata in ospedale ma Attenzione non è più possibile uscire dal palazzo. Come mai? Ancora non si sa, arrivano solo un paramedico di new york e un uomo delle forze dell'ordine e in men che non si dica il palazzo viene sigillato e messo in quarantena, un altoparlante dall'esterno ordina a tutti di non uscire dall'edificio per alcuna ragione ma tranquilli va tutto bene e sopratutto sono solo cazzi vostri!

rec2I nostri due continuano a girare, intervistano i condomini e veniamo a conoscenza delle loro storie e dei loro pettegolezzi. Una mamma frigna perchè la bambina ha bisogno delle medicine che il papino è andato a acquistare (beato lui), una famiglia di vietcong sono preoccupati per l'anziano nonno bloccato al terzo piano e gli altri non esitano a dare la colpa al vecchio o a un cane. La situazione degenera in maniera esponenziale, i nostri cercano una via di fuga, il morbo dilaga... Da ricordare la nostra scoiattolina che pur non denudandosi attizza gli spettatori ad ogni sua apparizione, sempre più accaldata e sporca di sangue.
Non rivelo altro della trama, si può già intuire che in breve tutti gli sfigati intrappolati nel condominio vengono morsicati e contagiati da questo morbo che si rivela una sorta di zombismo dei giorni nostri. Il cameraman e la bionda saliranno piano su piano il palazzo cercando disperatamente una soluzione, trovando solo la tragica spiegazione a tutto ciò.

rec4REC si inserisce nella lista dei "real movies" da noi vivisezionati come il più realistico a mio parere. Non ci sono grandi errori di ripresa se non quando il cameraman riavvolge il nastro di un pezzo per rivedere la vecchia pazza, chissà poi perchè, sembra che la scena sia stata inserita apposta per essere l'unica non ripresa dalla telecamera ma dagli occhi dei protagonisti. La visione soggettiva trasmette con successo la tipica ansia di una visione reale o pseudotale. Nella seconda parte la tensione è palpabile e i ghisoniani se la fanno sotto, il tutto culmina in un saltone di gruppo da record nel finale. Balaguerò è bravo a girare con realismo anche tutta la prima parte, in cui sembra davvero di assistere ad uno di quegli squallidi programmi notturni.
Nel complesso non si può parlare di un esperimento particolarmente originale ma comunque ben realizzato. L'atmosfera claustrofobica de La notte dei morti viventi viene portata ai giorni nostri, reinterpretata e intensificata dalla visione soggettiva del mezzo di ripresa e dall'approcio così umano rivolto ai diversi personaggi.

rec5Uno per edizione; anche NOROI ci aveva messo dietro all'obiettivo all'inizio della stagione. Ho preferito il titolo giapponese per la sua capacità di coinvolgere con un linguaggio fresco, arricchito anche dalle immagini della televisione giapponese e dalla simpatia del conduttore. REC ha dalla sua un ottimo finale e la bravura del regista nello sfruttare la torcia della telecamera come unica fonte di luce e il buio come eterna fonte di terrore.

postato da: DemonDeath alle ore 16:37 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: rec , --gffiii2, >balaguerò
giovedì, 13 novembre 2008

GFFIII2 - La casa delle ombre lunghe (Batzu)

Per la regia di Pete Walker, nel 1983 fu girato The House of The Long Shadows, bel film che giunge ora al Ghisoni.

casa ombre lungheKenneth Magee è uno scrittore che una sera discute di romanzi d'amore ottocenteschi col suo editore. I due fanno una scommessa, determinata dal fatto che Kenneth ha detto che chiunque oggi saprebbe scrivere un romanzo come quelli al centro della discussione, ormai superati: lui scriverà un romanzo di successo in 24 ore nel maniero gallese dell'amico, per 20000 dollari. Kenneth si dirige così in Galles e, dopo un lungo viaggio sotto la pioggia e dopo l'incontro con una coppietta, un lugubre capostazione e una vecchietta incappucciata e dai modi bruschi, giunge, a sera, a destinazione. Accesa una candela, si mette al lavoro, ma è interrotto dai rumori provocati da un uomo e una donna, entrambi anziani, che si dicono i custodi della proprietà, promettendogli di non disturbarlo. Ma Kenneth non può continuare, infatti poco dopo arriva una donnina bionda che, dopo che il suo travestimento da casa ombre lunghe 3vecchietta incappucciata (si scopre chi era la vecchina della stazione) è andato buco, rivela al protagonista che c'è un grande pericolo in quella casa e che deve andarsene. Lo scrittore non ci casca, e i suoi sospetti che sia stato l'editore a mandargliela per vincere la scommessa vengono comprovati da una telefonata, che egli la ode fare all'amico; non sente però che quest'ultimo dice alla sua gregaria che non ci dovrebbero essere custodi nel castello. Ella però glielo dice, suscitandone solo indifferenza. Da questo momento è un continuo arrivare di personaggi, che con ogni scusa con chiavi loro entrano in casa. Ultimo di questi, un uomo che dice di essere il solo a avere il diritto di essere lì, perchè presto diverrà proprietario della dimora. Tuttavia permette agli altri di restare e gli va bene cenare assieme a loro. Durante la cena, si scopre la verità: tutti i visitatori (escluso l'ultimo) sono membri di una stessa famiglia, che ha sempre vissuto lì. Essi svelano a Kenneth, all'amica e al neoproprietario di aver imprigionato uno di loro nella soffitta 40 anni prima, per punirlo di aver ucciso una ragazza. Ora lo vogliono liberare. Ma in soffitta non c'è nessuno: solo bambole verminose e il pupazzo di un impiccato. Evedentemente il prigioniero si è liberato e ora tutti temono si voglia vendicare. Il timore si fa realtà: uno dopo l'altro, i vari personaggi vengono uccisi, e restano solo due: un membro della famiglia e il futuro proprietario. Si scopre allora che quest'ultimo è in realtà il parente imprigionato, che è fuggito 40 anni prima, e che non lui aveva ucciso la ragazza, ma l'ultimo altro rimasto, che uccide. Kenneth, difendendosi dalla sua follia, lo fa fuori. Ma tutto si rivela uno scherzo: appare ridacchiante l'editore, autore di tutto per vincere i 20000 dollaroni. C'è dunque una trama dentro la trama, e con un colpo di scena si scoprirà una terza cornice, la storia vera, che si concluderà in casa ombre lunghe 2modo davvero penoso.

Il film non mi è dispiaciuto: la storia del parente malvagio è accattivante e mi è piaciuta, così come le scene in cui si scopre che in cantina non c'è nessuno, rese in modo da generare tensione. I personaggi non è che siano caratterizzati al meglio, neanche lo scrittore, protagonista della storia, tuttavia sono simpatici e si fanno ricordare. Le ambientazioni sono oscure al punto giusto per un buon film horror. Il sistema delle scatole cinesi fa scadere un poco il finale, ma complessivamente non ci si può lamentare. 

postato da: batzubaster alle ore 17:34 | link | commenti (37) | commenti (37)
categorie: --gffiii2, >walker, casa delle ombre lunghe
giovedì, 13 novembre 2008

GFFIII2 - Tuno Negro (Lord Pain)

Nescentia necat,dicevano i latini…questa la base concettuale da cui parte    tun film con la classica prepotenza dell’avanguardia cinematografica spagnola. L’inizio è una bomba,anzi 2 bombe! La fantastica apparizione delle poppe strepitose di Carla Hidalgo, dopo 5 secondi dall’inizio del film gasa per bene il pubblico gff che si prepara ad assistere a un miscuglio di trovate geniali che terranno in piedi il film per ben più di un’oretta..Carla_Hidalgo-Tuno_negro-01
Tuno Negro è ambientato nell’università di Salamanca, la più antica di Spagna; proprio da qui parte la leggenda del Tuno Negro,
personaggio figlio di antiche congreghe di studenti che tra un esame e l’altro si divertivano a sbeffeggiare le autorità. Tuno negro infatti si pone come antitesi agli studenti fannulloni,punendo la loro ignoranza nel modo più corretto, con la morte. Difatti ogni semestre in diverse università viene trovato/a stecchito/a il peggior studente della facoltà,non degno di prendere parte al tavolo della sapienza (non l’università di roma..). A Salamanca giunge Tuno Negro che, contrastato da 2 abilissimi detectives,comincia a mietere vittime. Indiziati(ma anche vittime) sono particolari personaggi del gruppo dei “menestrelli”,classico esempio di nescentia, che ci insegnano tecniche di nonnismo,a copiare negli esami, a nascondere goldoni nei libri e così via..Bellissima la scena iniziale in cui Arancia viene uccisa,si sentono delle urla tutti corrono verso la chiesa,suore e preti in testa, e si trovano una gaudente bionda(sempre la hidalgo) che si fa bombare sull’altare. Tra urla di piacere e gemiti di terrore appare il titolazzo TUNO NEGRO…che classe.
Dopo il prologo giunge Alejandra,novella universitario accolta subito dal macabro scherzo del menestrello Eduardo,un nanetto dalla bombata facile. Appaiono poi il prete,che delira sull’importanza delle cattedrali, e Fonseca,lo sfigato,che scommette la promozione nel caso in cui troverà tuno negro..E il malefico apparirà veramente a Salamanca durante il matrimonio di una studentessa,in cui vige la grande scommessa di Edu che ha come obiettivo bombarsi la sposa..Ma ci penserà tuno negro a dare il benservito alla giovine,trucidata nel bagno, mentre edu sarà occupato a bombare sì, ma la moglie del rettore,un figone che gli permetterà di sapere anticipatamente i test accademici e di assicurarsi la promozione.Edu viene acccusato dai brillanti investigatori ma è rilasciato non appena tuno si rifa vivo. Per festeggiare si farà Alex dopo 10 secondi (mentre il povero Fonseca la tampinava da mesi, assecondando anche le sue futili ricerche nella cappella della cattedrale). La cappella, appunto,è l’interesse principale di Alex che ne approfitterà anche per bombarsi l’investigatore Kiko,il quale,come la platea in sala, si innamora di Alex non appena essa gli mostra le sue poppe.9168311
 Dopo una grandissima scena hard-fetish (rovinata dalla performance di Kiko che resiste per secondi 9) si arriva agli esami finali e il film, sinora impeccabile,compie una mutazione surreale. I personaggi sono approfonditi in maniera tale da sottolineare la loro ignoranza, e contro tale ignoranza riappare Tuno Negro che nel finale si scontra contro tutti i protagonisti nella cattedrale tra fuoco,fiamme,grandi effetti speciali,enigmi risolti e soprattutto una indimenticabile sparatoria di Teo(l’investigatore strabico), che ormai completamente privo di senno spara a chiunque sia travestito da Tuno, riuscendo ad ammazzare 3 passanti di cui 2 contemporanemente nella scena piu scompisciante del gff.
Grande esempio di ignoranza sono proprio gli investigatori, due inetti di proporzioni cosmiche,che non capiscono nulla e fino alla fine sono convinti che Tuno sia in realtà un gruppo di più persone..alla fine invece, tra i tanti sospettati,il colpevole è Alex la più ovvia e più deludente, in quanto donna, anche se servendosi della sua sosia Sandra riesce a complicare le cose..
Rivelatosi,tuno negro diviene inarrestabile,ammazza lo spasimante Fonseca, lo stallone Eduardo,brucia la cattedrale e viene inspiegabilmente graziata dall’innamorato kiko,che verrà poi coperto dal collega teo, tranquillamente al suo posto di lavoro invece di essere in galera per omicidio plurimo. Con un videomessaggio finale Alex fa rivivere la leggenda di Tuno Negro, come un monito per il futuro.
Menzione d’onore per le musiche,fantastiche le melodie castigliane accompagnate dalla goliardia dei giovani ispanici (e dei giovini della cantina) e grande lo sparo rock finale con le canzoni “tuno negro” e “el tuno bueno es tuno muerto”, già nella hit del gff.
Citazione:” è un privilegio accedere al sapere” – Tuno negro
Citazione:” preoccupati per loro, non per me” – Teo a Kiko prima di sparare a caso sui passanti
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martedì, 04 novembre 2008

GFFIII2 - The Car (review by RabidRats)

Con gran piacere ed orgoglio mi accingo a recensire questo film vivisezionato al GFFIII2 pochi giorni fa; un film che ho diligentemente custodito nel cassetto per oltre un anno e mezzo nell'attesa che potesse partecipare al nostro Festival...senza altri preamboli ecco la recensione di...

cartitolo
In un paese del Texas una macchina nera enorme con vetri scuri e interamente ricoperta d'acciaio arriva, senza invito, e ,senza motivo, inizia ad uccidere. I primi a fare una brutta fine sono due teenagers innamorati che si stavano divertendo in una gara con le bici da corsa rubate al protagonista del film precedente,Spoorloos (ebbene si, sono stati loro); speronati senza pietà da THE CAR cadono entrambi dal ponte e finiscono nel fiume che per l'impatto dei due corpi si prosciuga; il giorno dopo un suonatore di corno di passaggio fa la stessa fine, questa volta però c'è un testimone: il violento pater familias; Wade Parent (James Brolin) protagonista del film, poliziotto in motocicletta con una famiglia da ricomporre ed una nuova donna da far amare dalle figlie inizia a seguire il caso, ma THE CAR fa fuori il suo mentore, il capo della polizia...ora lui si trova a capo di tutto il dipartimento composto da un paio di indios, un ciccione, un alcolizzato e altri due o tre;
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 un'indiana dice che alla guida della macchina non c'è nessuno...il panico investe la città prima che THE CAR faccia lo stesso durante le prove del convegno bandistico locale; a sorpresa la macchina non riesce ad entrare nel cimitero essendo un luogo consacrato, i cittadini si rifugiano lì e la maestrina per distrarre THE CAR la riempie di insulti...insultando un autista che in realtà non esiste...ma THE CAR non dimentica mai una faccia...ecco che la sera stessa si butta a capofitto contro la casa della donna che era proprio l'amante di Wade Parent...l'uomo quindi insieme all'aiuto degli altri organizzerà un piano assurdo per far saltare in aria THE CAR.

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car3car2Se un film si potesse giudicare solo da una scena, la scena qui illustrata in 7 fotogrammi qualificherebbe in men che non si dica THE CAR per le fasi finali del GFFIII; sapientemente costruita con questa finestra nera alle spalle verso la quale il nostro sguardo è richiamato grazie ad una piantina su un vaso che si muove all'esterno e grazie all' utilizzo della fotografia che va a far risaltare la finestra buia sullo sfondo...ed infatti ecco accendersi un lumino giù in fondo alla strada e pian piano avvicinarsi insieme al ruggito del motore di THE CAR che senza pietà sfonda la casa uccidendo la donna del protagonista ed andandosene con la stessa velocità con cui è arrivata...un evento che lascia molti strascichi all'interno del film e ci proietta verso un'atmosfera da unhappy ending...cosa che invece non avviene (anche se la vera sceneggiatura prevedeva un ritorno della macchina in compagnia di 6 amiche identiche a lei);
car1il classico finale americano con botti, inseguimenti, miccette con la sola particolarità che il violento riabilita (anche se solo in parte) la sua immagine contribuendo alla distruzione del mostro (invece che morire di morte violenta per contrappasso divino); l'alcolizzato che invece secondo i principi classici di una sceneggiatura hollywoodiana doveva sacrificare la sua vita per farsi perdonare di aver causato la morte di molti a causa del suo vizio invece non fa niente, chi lo vede più...e soprattutto la sua fidanzata, quella con quell'enorme cofano davanti che fine ha fatto?

Coraggioso e originale in alcune parti (appunto la morte della donna, qualche insolito personaggio secondario non riuscito) THE CAR non può proprio fare a meno di tirare fuori la sua natura americana ed è così che 8 babbioni divenuti eroi per caso (anzi "eroi a caso") riescono a sconfiggere la minaccia dell'automobile russa  accompagnati dal grido che da anni  accompagna chiunque abbia il coraggio di credere nel sogno a stelle e striscie: "YES, YOU CAR!"
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lunedì, 03 novembre 2008

GFFIII2 - Spoorloos (Batzubaster)

Direttamente dai Paesi Bassi, ecco in arrivo Spoorloos, The Vanishing per gli anglofoni. Il film è datato 1988, per la regia di Sluizer.

Saskia e Rex sono due giovini innamorati olandesi che decidono di fare una gitarella in bicicletta nella dolce terra di Francia. Dopo un viaggio lungo e periglioso a causa della difficoltà di rifornimento carburante, o piuttosto a causa dell'incapacità di Rex di capire qual è il momento giusto per fare benzina, essi giungono a destinazione. Fermatisi a un autogrill, mentre Rex è intento a fare stupide fotografie alla spoorloossua macchina, le cui chiavi sono in mano della morosa per un giochetto d'amore fra i due, Saskia scompare. Dopo un'ora e tre quarti, lui si accorge che lei nonspoorloos 2 torna, e va a cercarla; solo la cassiera ricorda di averla vista e gli dice che era vicino alla macchinetta del caffè. Ma Saskia proprio non si trova, e la situazione è aggravata dal fatto che Rex non può muoversi di lì, a causa delle chiavi della macchina non in suo possesso. Tornato non si sa come in Olanda, l'uomo passa tre anni nell'ossessione di trovare l'amata (che tanto amata non era, dato che già si è consolato con un'altra): va addirittura in tv per raccontare la sua storia e per invitare il rapitore di lei a farsi vivo. Ed ecco che a un certo punto riappare un omino col pizzetto che già il pubblico aveva visto nelle scene dell'autogrill: egli va a casa di Rex e, prendendosi un sacco di pugnetti e calcetti che non farebbero male a un moschino, gli dice di chiamarsi Raymond e di essere responsabile di ciò che è successo a Saskia, e soprattutto che se vuole soddisfare la sua ossessione deve seguirlo. Durante il viaggio verso i luoghi del rapimento, Raymond cerca di fargli capire le sue motivazioni, e quando si fermano in un parchetto gli dice che se vuole scoprire la verità deve bere un caffè misto a droga che ha lì. Dopo un po', stupidamente Rex beve...

A me Spoorloos è piaciuto. Già dall'inizio si crea una certa tensione sia con le battute di Saskia, che dice a Rex di aver fatto uno strano sogno con una gallina che produceva uova d'oro (il fatto che non c'entri niente genera suspance) sia con l'incidente sotto la galleria. Successivamente tutto accade in una situazione di assolta normalità, che non ci si aspetta essere preludio di un rapimento. L'ossessione del protagonista è resa molto bene; molto ben curata è l'esposizione da parte di Raymond dei motivi del suo agire, con una bella riflessione sul suo ruolo di eroe sin dall'infanzia (soddisfacenti i flashback) e di brillante insegnante di chimica, amato da moglie e prole. Nessuno potrebbe pensare che un eroe sia capace di azioni orribili...
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venerdì, 24 ottobre 2008

GFFIII - 2a edizione

 

Kwaidan  ( Masaki Kobayashi, GIAPPONE 1964 )

- Spoorloos  ( George Sluizer, OLANDA 1988 )

- The car  ( Elliot Silverstein, USA 1977 )

 Demon Death presenta:
REC  ( Jaume Balaguerò, SPAGNA 2007 )

 Lord Pain presenta:
-
 Black Symphony - Tuno Negro  ( Pedro Barbero / Vicente Martin, SPAGNA 2001 )

La casa delle ombre lunghe  ( Pete Walker, INGHILTERRA 1983 )

 Rabid Rats presenta:
Fantasie di una tredicenne - Valerie a tyden divu  ( Jaromil Jires, CECOSLOVACCHIA 1970 )

Survive Style 5+  ( Gen Sekiguchi. GIAPPONE 2004 )

 HandHell presenta:

Dolls  ( Stuart Gordon, USA 1987 )


Fuori concorso: Dolls ( Takeshi Kitano, GIAPPONE 2002 )

L'edizione numero due per la prima volta non presenta nessun film italiano; è una specie di esorcismo visto che è da Gennaio 2007 con "L'isola degli uomini pesce" che un film italiano non vince un'edizione anche quando ce n'era qualcuno che meritava (come nell'edizione appena finita); speriamo che dalla prossima possano ritornare più forti che mai; in compenso abbiamo due film spagnoli, uno inglese, uno olandese (dopo i successi di Dick Maas) e il primo e forse unico film horror proveniente dalla Cecoslovacchia...inoltre due americani e due giapponesi. Si inizierà con Kwaidan un film bello vecchio e per questo mal visto da alcuni, attesissimo da altri...poi tocca al "Mistero della donna scomparsa" titolo italiano di Spoorloos. Inevitabilmente i film che vengono maltrattati da Bazzu prima ancora di essere visti vengono estratti dalla sorte: ecco quindi "senza troppa convinzione" The Car di Elliot Silverstein. Propostona di DemonDeath è REC sicuramente il film della scorsa stagione che più mi interessa, quella di Pain è invece "Tuno Negro" forte della sua frase di lancio: "La ignorancia mata!" , poi tocca a Pete Walker un regista di cui volevo assolutamente vedere qualcosa e la sorte (insieme con l'ostruzionismo di alcuni in fase di compilazione di X) ha voluto che vedessimo come suo primo film al GFF l'ultimo film da lui diretto: la casa delle ombre lunghe. Per la mia raccomandazione ringrazio HandHell per la traduzione dei sottotitoli, spero che "Valerie and her week of wonders" non deluda. Survive Style 5+ è atteso più che altro per la presenza di un attore sosia di un nostro compaesano in versione giapponegus; si chiude con Dolls di Stuart Gordon e con l'omonimo fuori concorso di Kitano

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