Secondo capitolo della trilogia dei resuscitati ciechi firmata da Amando De Ossorio: Luis è un arteficiere, ex militare, a capo di una squadra di addetti ai fuochi d'artificio per feste popolari; viene chiamato in un paese dove si festeggia il 500° anniversario dell'uccisione dei cavalieri templari seguita al loro accecamento avvenuto per mano della popolazione di allora; il sindaco Ortiz ha chiamato Luis su consiglio della sua giovane compagna Vivian (Vinyan!!!) che un tempo era la sua donna; ora però è una donna che cerca grano facile e sicuro....e cosa è meglio del vecchio sindaco che si arricchisce in ogni modo possibile immaginabile anche con multe ai presidi che non appendono nelle scuole la manina dei resuscitati ciechi.
Ma la donna si ributta nelle mani di Luis provocando la rabbia del sindaco e del suo vice anch'egli però innamorato di Vivian (che onestamente non era un granchè!) Un pazzo intanto avvisa che quella notte i resuscitati ciechi si risveglieranno anche grazie a lui, infatti uccide una ragazza e il sangue risveglia i nostri eroi:i resuscitati ciechi, a bordo dei loro magnifici destrieri ciechi che cavalcano a rallentatore per non andare a sbattere da qualche parte: essi, guidati dagli altri sensi iniziano a seminare il terrore nella cittadina senza risparmiare nessuno fino ad assediare i pochi superstiti rinchiusisi nella chiesa; aha così inizio la lotta per la sopravvivenza, inframezzata da alcuni liti interne per una certa quantità di danaro, o per Vivian o dalle spassose telefonate di aiuto del sindaco al ministro.
La cavalcata dei resuscitati ciechi è un film divertente e piacevole come tutto il cinema di De Ossorio finora vivisezionato; i personaggi sono riusciti come sempre, non mancano alcune belle ragazze che mostrano le loro grazie e in più ci sono i fantastici zombie templari che aggiungono un tocco di classe; non mancano però anche i soliti difettucci come degli effetti speciali a volte troppo artigianali e sgamabili (anche se preferibili a qualsiasi forma di digitale). Quando vuole però De Ossorio ci sa fare anche con gli effetti speciali come dimostra la scena dell'amputazione (nella foto);
Proprio nel confronto (che non andrebbe fatto, ma lo faccio!) con gli altri due film di De Ossorio la cavalcata perde punti, in particolare con il primo capitolo:
Insomma: siamo di fronte ad un grande regista che è in gardo di regalarci grandi emozioni e divertimento ma non è facile ripetere, direi quasi rifare lo stesso film nel giro di così poco tempo senza degli stimoli forti. Da vedere però anche i successivi episodi, inserirei già in listazza La nave maledetta!
The Hole. il buco in cui tutti vorremmo andare. il titolo altisonante con evidenti risvolti sessuali,lasciava ad intendere che il film fosse una porcata..in entrambi i sensi..vittima di squadrismo estremo e già ostacolato nella sua visione arriva a una edizione gff grazie al ripescaggio..se non sbaglio questo è l'ultimo film nella lista dei messi all'indice dalla inquisizione e non dovrei salvarne di altri..per fortuna.Eppure da hall parte bene..setting gozzo,qualche pollastrella minorenne per il bazzu, un po di ruzzate e clima english..subentra un po di piscologia non fastidiosa volta a creare mistero..la storia si fa interessante..poi ecco quando lo splatter e le 2 tettine più teen della storia saltano fuori lasciando presagire qualcosa di buono arriva il finale cagate che vanifica tutto il lavoro svolto..per fortuna il bazzu stava già dormendo da un po..
Lord Pain presenta:
- The hole ( Nick Hamm, INGHILTERRA 2001 )
- La cavalcata dei resuscitati ciechi ( Amando De Ossorio, SPAGNA 1973)
- Malefique ( Eric Valette, FRANCIA 2002 )
Rabid Rats presenta:
- Hanno cambiato faccia ( Corrado Farina, ITALIA 1973 )
- SMS - in 3 Tagen bist du tot ( Andreas Prochaska, AUSTRIA 2006 )
Demon Death presenta:
- Tetsuo 2 ( Shinja Tsukamoto, GIAPPONE 1992 )
- Dod Sno ( Tommy Wirkola, NORVEGIA 2009 )
- Bad biology ( Frank Henenlotter, USA 2008)
2° 4,75 - Ebola syndrome (Yau)
3° 4,00 - 28 settimane dopo (Fresnadillo)
4° 3,50 - Perchè? (Dallamano)
5° 3,50 - My name is Bruce (Campbell)
6° 3,20 - Evil aliens (West)
7° 3,16 - La frusta e il corpo (Bava)
8° 3,08 - Il gioko (Bava Lamberto)
9° 2,25 - Moscow zero (Lidon)
Fc- Thursday (Woods)
IL film inizia 28 settimane dopo la fine di 28 giorni dopo (bel film di Danny Boyle del 2002); gli infetti che avevano infestato l'Inghilterra sono tutti morti per la fame e l'esercito americano si occupa di ripopolare il paese assicurandosi che nessuna traccia della malattia sia ancora presente; ma una donna è riuscita a sopravvivere, risultando il classico caso su un milione di persona immune al virus, immune ma portatrice sana...dunque il virus non è debellato del tutto e il marito della donna, salvatosi miracolosamente dagli zombie 28 settimane prima essendo uno degli addetti all'organizzazione del ripopolamento entra ed esce come vuole dai laboratori serratissimi dell'esercito deciso a baciare e scambiare fluidi (che come sappiamo sono la causa del contagio) con la moglie....diventa il primo di una nuova serie di infetti da cui la gente ben presto dovrà difendersi...e questa volta la possibilità di salvarsi sarà ancora minore perchè oltre agli zombie ci sono in giro un sacco di militari armati pronti a far fuoco e sterminare anche chi non è contagiato; conosceremo due o tre di questi militari (tra cui una....ahahahah...donna!) e i due figli della coppia zombie, la sorella maggiore, molto carina a parte il naso, e il bambinetto che dalla madre ha ereditato l'immunità al virus.
28 settimane dopo ha un'idea iniziale ottima e perfetta per un sequel di un buon film come 28 giorni dopo: mostrarci il ripopolamento dopo l'epidemia di zombi; trovata originale che poteva da sola reggere per tutto il film andando ad analizzare organizzazione, stati d'animo, politica, insomma sarebbe stato bello anche solo vedere un film sulla riorganizzazione di una società....ma i film horror hanno delle regole e quelle dei film sugli zombie sono molto rigide: il contagio deve ricominciare, fare più vittime possibile, finire solo apparentemente, ritornare per il successivo sequel...infatti non dico che non sia andato bene far ripartire l'epidemia ma la questione del ripopolamento poteva essere analizzata meglio andando a creare qualche suggestione in più oltre a quella della singola idea iniziale.
Il film seppur piacevole, ritmato e divertente cade nella trappola dell'esagerazione figlia del digitale per cui si, puoi realizzare una Londra in fiamme quasi perfetta, distrutta, completamente vuota e realizzare scene spettacolari d'azione ma rischi di creare scene davvero esagerate tanto che l'effetto diventa meno credibile degli zombie stessi (le fiammate son fatte male, il gas tossico...mah!...l'aeroplano assassino,ok mitico ma...); 28 settimane dopo diventa così una truzzata figlia dei tempi moderni in cui 4 accordi di chitarra esaltano e ti fanno salire l'adrenalina, la telecamera mossa aumenta la frenesia, una bella ragazza photoshoppata (tranne il naso) cambia a vista il colore degli occhi così può piacere a tutti i maschietti, tutto salta in aria e va in fiamme, sparatorie, salti mortali, spaventini prevedibili come pochi, riprese a infrarossi, soggettive complicate (addirittura vediamo la morte della ragazza-soldato come se fossimo il pugno di uno zombie)...insomma se ricordiamo in 28 giorni dopo il massimo del truzzo è quando in galleria il tipo scavalca le macchine ferme passandoci sopra con la propria, forando, al termine dell'avventura..
Comunque a me il film è piaciuto e non escludo che possa piacere moltissimo ai ragazzi d'oggi, perchè offre loro i ritmi e le scene che vogliono...solo tra 28 anni potremo dire se questo genere di pellicole sarà davvero rimasto nella storia dell'horror o saranno solo meteore per accontentare il pubblico
Una troupe televisiva che si occupa di misteri viene mandata in Galles dove una ragazza dice di esser stata rapita da degli alieni e messa incinta; i personaggi ci vengono presentati abbastanza bene: il cameraman, il microfonista,la presentatrice l'attore gay, la troia (ragazza del produttore) più un appassionato di misteri che viene reclutato a causa della sua mania, u nerd che ben presto si rivela essere protagonista ed eroe involontario delle vicende; la situazione evolve poi come in ogni horror che si rispetti con la però ormai abusata formula parodica aromatizzata in questo caso con quintali di digitale, qualche volta, bisogna ammetterlo, riuscito. A me fa arrabbiare vedere scene belle, ben colorate in postproduzione e riprese piacevoli con effetti speciali validi affiancate ad altre di bassissimo livello, sciatte, improvvisate e con pessimi effetti digitali o trucchi evidentissimi; questo film propone questo fastidioso contrasto parecchie volte che si va a sommare a diverse basse interpretazioni degli attori...le situazione parodiche e grottesche stancano alla lunga, in ogni film, qui non è da meno, ma sono dosate e gestite abbastanza con criterio risultando in alcuni casi quasi gradevoli.
Un qualcuno è scomparso tra le catacombe di una chiesa di Mosca, qualcuno sta cercando questo qualcuno e quel qualcosa che stava a sua volta cercando; una bambina ogni tanto appare e scompare; i ricercatori si perdono a loro volta poi un'inquadratura di Mosca a giustificare il titolo...peccato che il regolamento dei voti non permetta di giustificare anche a noi l'altra metà del titolo del film.
Se cercate informazioni o curiosità sul web associate al film “il giuoko”,troverete quasi sempre associato al nome del regista bava il sostantivo “noia”..in qualsiasi lingua cerchiate commenti troverete quindi la raduzione di codesta parola o della sua versione aggettivata..boredom, langweilich, aburrido..tutto a sottolineare la caratteristica più evidente di questo film. Noia e delusione per un film di ben altre aspettative..un bava ai minimi termini,per nulla supportato da un cast e una produzione veramente poco professionali. La sagra della noia si apre con l'elemento massimo della noia cinematografica horror: i bambini. Nel caso siamo di fronte ai più infami dei bambini, i figli di papà,orribilmente vestiti e doppiati come se ogni parola che esce dalla loro bocca sia uno stridulo gracchiare di cornacchie. Non che la protagonista,la maestrina raccomandata, sia molto meglio..ma almeno ha un abbozzo di pere che si guarda bene dal farci visionare,pur sfoggiando qualche indumento interessante. Arrivata in questo collegio elementare perbenista la maestrina si inimica subito gli studenti e i superiori,facendo indagini che non la riguardano su presunti giuoki dei bambini di cui, francamente,non le dovrebbe importare nulla(e nemmeno a noi).La morale è chiara:se cent'anni vuoi campare i fatti tuoi ti devi fare,specie se sei una maestra visionario con un torbido passato di violenza alle spalle..
Ma la maestrina ha dalla sua parte un baldo investigatore voglioso di fica,che asseconderà le sue follie a tal punto da scoprire che esse sono vere..i bambini fanno un giuoko di ruolo trasformando la fantasia in realtà,e se giuokano a fare gli assassini uccidono davvero perché..senza un perchè.Sadomasochismo o sadomaso (nella forma abbr.) o SM (S&M S/M) come è internazionalmente conosciuto, è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche (tramite oggetti che possono provocare sofferenze come fruste ecc..) o mentali su un partner.
Può configurarsi come disturbo psichiatrico della sessualità, ovvero parafilia, ma è importante sottolineare che, mentre sadismo e masochismo in senso clinico - cioè laddove essi sfuggono al controllo del soggetto invadendo tutte le sfere del suo comportamento - sono espressioni di un disturbo interiore che si manifesta senza controllo e può avere conseguenze pericolose per se stessi o per altri, gli stessi termini indicano anche giochi erotici sicuri, sani e consensuali (SSC). Per distinguere questi ultimi si è diffuso recentemente l'impiego dell'acronimo BDSM.
Molto cospicui sono gli studi sulla correlazione fra sadomasochismo e devianza, traumi, autolesionismo, attaccamento e abusi . Dalla letteratura psicologica e psichiatrica si evince come, al di là dei complessi profili psicologici degli interessati e delle motivazioni profonde che li possono condurre alla perversione, queste pratiche sono più spesso frequenti in soggetti di tipo borderline.. In particolare, l’individuo che sceglie di assoggettarsi a pratiche di masochismo, risulta mosso da un comportamento psicologico la cui causa emotiva è, a sua volta, il senso di colpa.
E'ormai moda e frutto di pigrizia copia/incollare stralci di wikipedia sulle REC dei film per concettualizzare quanto veduto nella pellicola...il tema de "La frusta e il corpo", film che personalmente ho assai gradito, è proprio questo:...No, non la pigrizia nel fare le RECensioni, ma il sadomasochismo che colpisce la bella protagonista dell'ennesimo bel film di Mario Bava al GFF: Nevenka è il suo nome.
La ragazza costretta al matrimonio con il palloso Cristiano fantastica un ritorno di fiamma del bel Kurt, fratello di suo marito, il quale già in passato la aveva sedotta così come aveva fatto con Tania, la figlia della governante, la quale, abbandonata, si tolse la vita con una spadina.La governante Giorgia minaccia Kurt di ucciderlo proprio con la medesima spada e poco dopo la minaccia si avvera...scatta una caccia all'assassino neanche troppo convinta, poi muore anche il vecchio padre di Nevenka prima che anch'essa venga rapita...CRistiano spaventato fa addirittura riaprire la bara del fratello mica che sia tornato dalla morte ma la soluzione è più facile di quel che sembra.
Bel film molto d'atmosfera in cui salta all'occhio la bravura del regista, della fotografia, dei costumi, della recitazione...una trama semplice ma resa in maniera ottimale e un'attrice protagonista davvero affascinante...era il cinema italiano degli anni 60 e vista la tematica affrontata era anche avanti per i suoi tempi...una frase fatta che nasconde una semplice verità: che siamo noi di oggi ad essere indietro rispetto agli anni 60 ci stiamo involvendo mentalmente e cinematograficamente (ma questo è già stato detto e ridetto) .

migliaia di esemplari in poco tempo, con la possibilità di vivere in ogni tipo di acqua, calda, fredda, salata o dolce.
selvaggio padre odia l'acqua (e non dico altro), e un parco acquatico popolato da decine di