- Il cameraman e l'assassino ( Remy Belvaux / Andre Bonzel, BELGIO 1992 )
DemonDeath presenta:
- Dove comincia la notte ( Maurizio Zaccaro, ITALIA 1991)
- Onibaba - Le assassine ( Kanneto Shindo, GIAPPONE 1964)
Rabid Rats presenta:
- L' abbraccio mortale di Lorelei ( Amando De Ossorio, SPAGNA 1973 )
- White noise - Non ascoltate! ( Geoffrey Sax, CANADA 2005 )
- Scannati vivi ( Gabe Bartalos, USA 1997 )
- Faster pussycat Kill! Kill! ( Russ Meyer, USA 1965 )
- Anabolyzer ( Roger Fratter, ITALIA 2000 )
Fuori concorso: La sconosciuta ( Giuseppe Tornatore, ITALIA 2006 )
La somma delle quattro selezioni naturali ha dato il seguente risultato:
Antichrist: 17 punti

Vince dunque un film proveniente dall'ottava edizione, piazzatosi al secondo posto con l'ottima media di 4,91 ottenuta dalla media di 6 voti: (6-5,5-5-5-4,4-3,5) e poi ripescato insieme a Tuno Negro e Noroi, entrambi arrivati tra i migliori 6. La prima visione del film è avvenuta il 2 Giugno direttamente in sala cinematografica cosa che non ha reso possibile poi rivedere insieme il film vincitore nella serata del 25 Agosto in cui il Supreme Ghisoni Movie III è stato decretato. Il 28 Agosto però nella bella cornice di Villa Visconti di Sesto S.Giovanni Rabid e Bazzu , a nomer di tutti, hanno potuto rivedere codesto film che rimarrà scolpito per sempre nella storia del GFF
Una seconda visione non ha aiutato a trovare un significato generale dell'opera nè a chiudere definitivamente alcune questioni anzi le possibili letture si sono ampliate: Antichrist rimane dunque un film da vivere e intendere come meglio si crede e come meglio se ne ha bisogno: ognuno legga tra le stupende immagini del film ciò che più gli può far bene.
Regista del film è Lars Von Trier (nel centro) un personaggio che merita grande rispetto e di cui più che parlarne bisognerebbe vederne i film: sicuramente uno dei cineasti viventi più interessanti perciò elenco di seguito la sua filmografia:
Il progetto del film ha iniziato a prendere forma già nel 2006 dopodichè si è arenato per parecchio tempo (problemi del regista, dettagli della sceneggiatura resi pubblici e quindi cambio della sceneggiatura) fino all'inizio delle riprese nel 2008 realizzate principalmente in Germania ...poi a inizio Maggio il trailer e due settimane dopo era già a Cannes e nelle sale italiane...


I Fuori concorso del GFF spesso regalano capolavori unici della storia del cinema: è così anche per Das Boot di Wolfgang Petersen, anno 1981, Germania.
L'U-Boot 96 attraversa il mare e un mare di problemi: rischia di essere colpito dalle bombe di una nave inglese, poi ne attacca una flotta ma è costretto a ripiegare e nascondersi in profondità per un tempo incalcolabile, poi quando la missione sembra essere conclusa ordini dall'alto obbligano il capitano a raggiungere il porto di La Spezia obbligando il sottomarino a passare da Gibilterra roccaforte inglese impenetrabile ; a tutto questo sia ggiungono i problemi di vita all'interno del sottomarino (spazi ridotti, scarsa igiene, alimentazione poco sana, piattole, claustrofobia e crisi di panico) e problemi morali quando il capitano deve decidere che cosa fare con alcuni nemici in mare.
Mi fermo qui con la trama: film impeccabile dal primo all'ultimo dei suoi 195 minuti, assolutamente realistico e studiato nel dettaglio con delle ricostruzioni perfette degli interni dei veri sottomarini tedeschi nella seconda guerra mondiale, delle divise, della scenografia...movimenti di macchina studiati alla perfezione e nonostante il piccolo spazio in cui tutto viene girato i movimenti sono fluidi e anche rapidi come nelle bellissime scene in cui la macchina da presa corre per tutta la lunghezza del sottomarino a seguire i soldati che si spostano tutti da un lato per favorire l'immersione del mezzo; a tutto questo si aggiunge un'ottima caratterizzazione di tutti i personaggi e una perfetta storicizzazione.
E' forse uno dei primi film tedeschi sulla guerra ma non c'è patriottismo nè esaltazione nè commiserazione ; potevano essere di qualsiasi nazione: è il dramma umano che la storia vuole porre in primo piano...
Dopo il successo della serie tv omonima e dopo la realizzazione di un cortometraggio , nel 2006, girate ulteriori scene per dare continuità ai singoli episodi, esce il film "Fascisti su Marte" per la regia di Corrado Guzzanti e Igor Skofic. Guzzanti (anche sceneggiatore) interpreta la parte del gerarca Barbagli che negli anni del regime decide di partire con una nave spaziale alla conquista di Marte, il pianeta rosso, per offrirlo in dono al duce. La sua squadra è composta da:




Fascisti su Marte è un grande film: è realizzato come gli antichi cinegiornali del regime con il medesimo linguaggio opportunamente esagerato e storpiato per un risultato di assoluta comicità che si articola a più livelli: fa ridere per i suoi singoli sketch alla portata di tutti (che generano la risata immediata), fa ridere per quello che dice (per ridere bisogna conoscere bene la storia di quegli anni) e fa ridere soprattutto per come lo dice (e se si confronta il linguaggio a quello dei veri cinegiornali fascisti la risata è assicurata); insomma è un film davvero divertente perchè presuppone un ragionamento da parte del pubblico: non è che ti obbliga a ridere con un tappo di spumante che viene sparato e finisce in bocca a Massimo Boldi: ti offre l'intelligente battuta e se la cogli ridi altrimenti no. Guzzanti che come comico non mi ha mai entusiasmato riesce invece in questo film a creare personaggi, situazioni davvero esilaranti e cosa ancor più degna di lode a mandare diversi messaggi allo spettatore: non è solo un film satirico contro il fascismo ma la satira si allarga alla realtà moderna tanto che il fascismo in alcuni casi fa anche bella figura: esso era infatti una dittatura che opprimeva il popolo con la violenza, la nostra democrazia è invece un sistema che porta il popolo ad opprimersi da solo usando un'arma anche più dolorosa della violenza cioè l'ignoranza.
Gli effetti speciali sono chiaramente digitali e televisivi, molto alla buona, ma non sfigurano nell'insieme: c'è molto più cinema in questo prodotto che deriva da una serie tv che nel 95% del cinema italiano dell'ultimo decennio tra cui diverse citazioni letterarie e cinematografiche; ottima la scelta delle canzoni fasciste come colonna sonora: esse contribuiscono ancor più al divertimento collettivo. Assolutamente un film da vedere e rivedere!
Ecco un'altra simpatica foto di Pain e Luca Negri alla prima del film
Rinko è una giovane donna in carriera felicimente sposata con un uomo più anziano di lei che rispetta e ama ma con il quale non riesce ad essere soddisfatta fisicamente; un giorno inizia a ricevere fortografie che la ritraggono in posizioni che il modo migliore per descrivere è tramite un'onomatopea: FIC FIC FIC FIC FIC FIC FIC e da lì partono delle telefonate di ricatto estenuanti: Violent che ha vivisezionato con me il film mi insegna una nuova parola: STALKING, ovvero la persecuzione che induce la persona che la subisce a tenere comportamenti diversi dal solito a causa della paura...nel caso di Rinko il suo stalker la ricatta obligandola a fare dei giochini erotici minacciandola di consegnare altrimenti le foto incriminate al marito. Il marito però, ossessionato dalla pulizia della casa, ben presto inizia a capire qualcosa e segue la moglie finendo in situazioni assai pericolose: prima viene portato in una specie di confraternita in cui attraverso un inbuto posto davanti al volto è costretto a vedere delle scene di violenza e morte atroci (una bellissima scena che però non ho ben capito come si integra nel resto della trama) poi va a contatto con lo stalker che lo massacra di botte.
Quello che i più non hanno capito sono le vere intenzioni dello stalker che non sono affatto cattive: il suo ingresso nelle vite dei due coniugi servirà a salvarli entrambi dalle loro manie e paure e a risvegliare l'attrazione fisica...e allora: PEM PEM PEM PEM PEM PEM PEM!
MIGLIOR REGIA: JOHN HOUGH ( DOPO LA VITA) Punti: 15
MIGLIOR ATTORE: UDO KIER (IL MOSTRO E' IN TAVOLA) Punti:14
MIGLIOR ATTRICE: NAGISA SUGIURA (REINCARNATION) Punti:16
MIGLIOR COLONNA SONORA: REINCARNATION Punti:22
MIGLIOR FOTOGRAFIA: ZHIXI - SUFFOCATION Punti: 16
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: CRADLE OF FEAR Punti: 21
BEST SPLATTER: GARDEN OF LOVE Punti: 28
FILM PIU' SPAVENTOSO: DREAM CRUISE Punti:16
FILM PIU' DISTURBANTE: GOZU Punti:27
PEGGIOR FILM: ADAM & EVIL Punti: 16
MIGLIOR COMPARSA: RIGHT TO DIE Punti:19
MIGLIOR MORTE: MIO CARO ASSASSINO Punti:18
SCENA LEGGENDARIA: IL MOSTRO E' IN TAVOLA Punti: 20
SCENA PIU' HOT: SPIANDO MARINA Punti:27
ATTRICE PIU' BELLA: URSULA BUCHENFELLER (SEXO CANIBAL) Punti:22
MIGLIOR NEGUS: L'ESORCISMO DI EMILY ROSE Punti:39
PREMIO PATER TENEBRARUM: TURISTAS