I ROBOT NON MUOIONO MAI
l'umanità del futuro vive in un'epoca davvero strana: la guerra è narrata dai radiogiornali con grande gioia, si annunciano programmi contro le nascite e sembra davvero che l'umanità sia stufa di vivere. Un ricercatore si aggira nel deserto e trova una testa di un robot, che vende per poco a un giovine che a sua volta la regala alla fidanzata. Ella lavora con i meccanismi tecnologici, non sapendo di essere intanto spiata da un vicino maniac. Di notte dorme tranquilla nella sua casa ipertecnologica, quand'ecco che la testa del robot si anima e ne esce un robot grande e potente, che attenta alla sua vita. Esso è del tipo Mark 13, inventato per scopi militari. Le luci si spengono, le porte non si possono più aprire, l'assassino tecnologico è da qualche parte nella stanza. Ma c'è qualcun altro che è riuscito a entrare: il vicino! Egli inizia a canticchiare motivi osceni senza dar retta alla donna che gli dice che il fidanzato dorme nella stanza accanto. Oltre che una presenza ingombrante, egli è però anche l'unica via d'uscita della ragazza: sa infatti manovrare le porte perchè le ha installate lui. Ma ecco che il robot esce e lo uccide in modo orribile. Arrivano anche il fidanzato e i suoi amici: alcuni muoiono schiacciati dalle porte impazzite o a causa di proiettili sparati a caso dagli altri, ma alla fine...
Subconscious cruelty è un film di un mediorientale canadese,il che fa già intuire lo spirito contrastante che eccheggierà in tutto il film.diciamo che l’idea di base può(ma in fondo non lo è)essere interessante..differenza tra emicefalo destro e sinistro,distruzione della parte razionale per liberare il subconscio(che però in realtà non è collegato necessariamente all’emisfero destro)ed ecco il senso di tutte le immagine che si protraggono per tutto il film..se possiamo dare una certa lettura metafisica/filosofica di base(anche se appaiono più interessanti i dibattiti su ambidestrismo e leftorium della platea)questa decade con l’andare del tempo a causa di ripetute immagini e situazioni(da noi marchiati come episodi)estremi che vorrebbero shockare e spingere oltre il limite del gusto,dell’effetto speciale,del weird..il problema è,che oltre a non fornire vere e proprie peculiarità,c’è innanzitutto una frammentarietà eccessiva che porta alla mancanza di una linea di fondo(non può più essere quella della liberazione del subconscio quando si vedono gli occhietti estratti dalla pancia..si va sul surreale) e soprattutto c’è quella componente di accuratezza da secchione che porta molte situazioni ad essere piu una dimostrazione a tutti i costi di saper fare invece che di saper inventare.
Accuratamente noioso,con qualche immagine e qualche nudità capace di tener svegli tra una schizzata e l’altra di sapone liquido rigorosamente su schermi,tappeti,mani etc..perchè il subconscio non conosce fazzoletti di carta,si salva a mio modo di veder il finale con l’episodio di cristo mangiato e stuzzicato con rametti,che ho letto simbolicamente come la reale volontà dell’uomo di liberarsi dal giogo estremo delle religioni, che sarebbe possibile solo privandosi di quella razionalità che lo rende schiavo di un dogma sociale. Scena più interessante del film,che però ne ha certamente decretato la bocciatura estrema da parte dei giurati cattolici estremisti.
Anche se noi ne abbiamo contati almeno una dozzina gli episodi dei film si riducono a 4:
1-ovarian eyeball (gli occhi nascono dal pancione) 2 human larvae LARVAE! 3- re birth (bombaggio tra uomini e terra,alberi etc.,questo mi è piaciuto) 4-right brain/martyrdom(segoni di un uomo che poi diventa cristo martirizzato da donne)
Alla fine l’insegnamento del film è che il nostro subconscio,l’animo umano, è totalmente irrazionale e se fosse libero di esprimersi sarebbe portatore di estremo orrore..e più pragmaticamente,che in certi casi i fazzolettini di carta sono veramente utili.

Il titolo di Macabro appare di fretta, piccolo sullo sfondo si avvicina rapidamente ingrandendosi ma viene tagliato quando è ancora lontano dal primo piano restando per un totale di secondi insufficiente...è segno dell'ansia di partire, di incominciare a dirigere il primo film e dimostrare di poter essere all'altezza del padre Mario: Lamberto Bava inizia bene a 36 anni (non proprio giovane) la sua carriera da regista dopo anni di gavetta da tuttofare nei film del padre e dei suoi colleghi illustri; dopo Macabro realizzerà 17 film negli anni 80 realizzando nel 1985 il suo capolavoro: Demoni; dopo un decennio (gli anni 90) che lo hanno visto raggiungere il successo in tv con la serie di Fantaghirò è tornato solo recentemente all'horror con The torturer (uscito solo in DVD) e Ghost son che fa ben sperare per un suo rientro alla grande.

Qualcuno infatti divide con lei il letto; Robert che può soltanto sentire non riesce a capire l'identità del fantomatico amante anzi crede che sia tutto un trucco della donna per farlo cuocere lentamente fino a farlo scoppiare di passione; ma la cosa si rivelerà più macabra del previsto con un finale veramente stupendo.
Se poi consideriamo che non è stato affatto difficile prevedere quel poco che stava per succedere la parte centrale risulta alquanto scarsina; ma il roboante e inatteso finale a causa di questa lentezza e prevedibilità viene ulteriormente potenziato ottenendo un effetto di rara forza.
Chello hongmijoo ilga salinsagan è un film horror/drammatico della corea del Sud del 2005; il regista se non è un Kim e se non è un Park è per esclusione un Lee, questo Lee nello specifico è un esordiente alla regia...per essere il primo film diretto dovremmo solo fare i complimenti a Lee per la cura registica e per le belle immagini che il film ci ha proposto, ad esclusione di un paio di terribili effetti digitali, ma così come in Corea i nomi, i cognomi sono tutti uguali e omologati anche i film seguono lo stesso destino...potrei riproporre in toto la valutazione tecnica fatta ad Acacia ma cercherò per quel poco che mi ricordo di trarre delle considerazioni originali.
Hong-mi-su è un'insegnante di violoncello al conservatorio del suo paese; ella è sempre stata la migliore quando era studente ed ora esige molto dalle sue studenti; una di queste, bocciata all'esame giura vendetta nei confronti dell'insegnante; a casa la donna vive con la propria famiglia: il classico uomo coreano pronto a farsi mettere i piedi in testa da chiunque, la figlioletta malata, la figlia sana, e la giovane sorella del marito follemenete innamorata di un uomo sempre via per lavoro; il marito assume una governante che non può parlare, muta dopo il tentato suicidio a causa dell'incidente in cui la sua famiglia aveva perso la vita. Tutte queste vicende vanno avanti senza capire quale sia la chiave principale per leggere la vicenda finchè tramite la solita ricostruzione a flashback ci viene svelato che cosa è successo veramente, che cosa è stato sognato, che cosa è stato immaginato; il tutto girando attorno ad un elemento, il violoncello che sa diventare all'occasione un'ottima bara.
I soliti schemi, i soliti drammi familiari, le solite invenzioni di una donna per celare dietro una fumosa apparenza le proprie colpe...ma Cello ha anche tanta qualità tecnica, buone musiche, bravi interpreti, trucco e fotografia, inoltre anche se le vicende secondarie si perdono nel nulla (la governante, la studentessa vendicativa, la sorella che si impicca, la bambina malata che trova un solo amico nel violoncello) il fattaccio della protagonista ci viene spiegato chiaramente e in maniera emozionante. Secondo me non è stato male; gli schemi sfuttatissimi e il ritmo lento possono essere d'ostacolo alla buona riuscita della visione, gli effettacci sono una caduta di stile anche perchè non servono a spaventare come invece riesce a fare la scena della macchina che sta per investire la protagonista...ma Cello dimostra una certa cura al dettaglio e all'insieme per la quale non si può parlare di un brutto film.

convinto da un bel mucchio di soldi messo a disposizione da Kate, la aiuta a trovare l'uscita, quand'ecco che i due incontrano l'amico della donna, ancora vivo. Kate cerca di contattare il sorvegliante del luogo, che in teoria li guarda dalle telecamere, ma viene ucciso dai ragni. Anche l'amico muore dissanguato, Intanto che accade ciò, anche la fidanzata del ragazzo che la sta aiutando viene uccisa: lui corre da lei vedendo il sangue sul pavimento e lasciando sola Kate. Quand'ecco che ella lo ritrova, drogato, poco dopo. I due riprendono il cammino, ma sopraggiunge un altro treno e il giovine, pensando sia guidato dall'assassino dell'amata, vi sale e lo sfida, rimanendone ucciso. Kate viene presa e rinchiusa in una gabbia da un misterioso rapitore. La gabbia si trova nei sotterranei e è immersa nell'acqua; accanto a lei, un'altra gabbia con dentro un uomo che si era visto all'inizio. Sott'acqua c'è un buco, e lei riesce a uscire. Appena in tempo, perchè il misterioso rapitore arriva: ella lo colpisce tramortendolo con una sbarra, libera l'altro e i due fuggono. Dopo una lunga e perigliosa fuga...
Dopo una medio-lunga atteza IZO incontra l'ezito pozitivo al sorteggio, la Bombola decreta la sua vivisezione. Gozu e Izo, due film di Takashi Miike dal titolo molto breve e simile, due opere molto diverse, due visioni particolari, due esiti deludenti.
Pensandoci su Miike si dimostra ancora una volta capace di stupirci. Abbiamo visto il crudele Audition, il top-splatter Ichi the Killer, il disturbante Visitor Q, l'allucinato Gozu, il divertente Fudoh. Ci aspettavamo qualcosa che potevamo finalmente comprendere e apprezzare appieno ma a quanto pare non abbiamo capito che il valore di Izo si nasconde al di sotto dello strato di noia e ripetitività che ci ha rimbalzato l'attenzione.
Mondo Movie del 1968 che riscosse un grandissimo successo di pubblico in Italia nonostante il genere particolare; a favore di tal successo fu il riuscire ad evitare tagli dalla censura grazie all'assenza totale di pelo pubico garantendo egualmente un'elevata quantità di petti femminili scoperti e belle ragazze...cosa non difficile perchè in Svezia le ragazze sono tutte fiocche...e non si tratta di un luogo comune...tutte! ma proprio TUTTE!
Ecco dunque passare in rassegna i giovani educati alla sessualità prestissimo con due ore settimanali a scuola sulla materia, i medici specializzati, gli istituti in cui fare domande apposite, le macchinette distributrici di anticoncezionali per strada ma anche i negozi pornografici, i locali per scambisti e per lesbiche, le madri di famiglia che posano nude, gli incesti, gli stupri.
Se le indagini sulle abitudini sessuali risultano comunque interessanti e divertenti ( ricordando sempre l'anno in cui il film è uscito ) assolutamente da buttare la parte in cui si va ad affrontare altri "problemi" della società svedese attribuendo la causa di tutto ciò ad una errata tradizione sessuale...siccome tutti fanno sesso ma nessuno vuole fare famiglia o fare figli, l'istituzione famiglia va in crisi, gli anziani muoiono di solitudine, i giovani bevono e si drogano, si abusa dei bambini, il telefono amico spilla danaro, il suicidio è per molti l'unica soluzione...a parte che le immagini sono chiaramente fasulle e montate neanche tanto bene lasciando al commentatore l'ingrato compito di sparare a zero su tutto e tutti senza fermarsi mai (a differenza dei buoni mondo movie in cui il commento vocale è ridottisimo ed un sapiente montaggio,oltre che immagini VERE, racconta da solo tutto ciò che va raccontato)...a parte questo i problemi mostrati erano e sono presenti in tutti i paesi del mondo e di certo non era ne è il sesso la causa scatenante di gesti estremi.