Il GFF3 è iniziato,ed è iniziato col botto:SBAM!
la bombola infatti estrae come primo titolo il temutissimo NOROI,unico titolo(o uno dei pochi) ad essere rigorosamente scritto in maiuscolo,anche nella recensione.
Shiraishi Koji non delude.NOROI, la maledizione, è una bomba di quasi due ore che battezza degnamente la penultima casa a sinistra e il suo schermo nelle visioni che contano (Malone non è da considerarsi). Il tutto parte da una credenza popolare,il culto del demone Kagubata,ovvero lo spirito del diavolo,che veniva puntualmente esorcizzato da riti stregoneschi in un villaggetto di bifolchi nipponici..ma ecco il fattaccio:il villaggio viene abbandonato per la costruzione di una diga e gli abitanti si spostano più a monte..pur mantenendo simpatiche tradizioni(la falce fuori dalla porta e il martello per spaccare la testa ai cani gaijin-vediam chi coglie la citazione-)non effettuano più lo spettacolare rito antikagubata, il celeberrimo inchino-4applausi-inchino,anche perchè l'ultima volta una fanciulla era diventata indemoniata...di conseguenza kagubata torna nel mondo dei vivi,libero di compiere le sue scorribande.Chi risolverà la situazione?proprio lui, il pingue reporter Kobayashi Masafumi,di cui conosciamo la sorte già dall'incipit del film:la sua casa brucia e non la può salvare con quei film tipo io ho registratoKagubata che si impossessa della mia famiglia e tu niente...Kobayashi,esaltato per tutta le faccende medianiche che impreversano sulla televisione giapponese,vede nei poteri paranormali di una bimbetta misteriosamente scomparsa qualcosa di più grande e minaccioso..le sue ricerche,coadiuvato da personaggi improbabili(l'uomo-alluminio e la sciacquetta menagramo,lo portano a scoprire la leggenda dello spirito del diavolo e tutti gli elementi ad esso connessi,riti,forze soprannaturali,presenze,Junko Ishii,nodi che vengono al pettine,piccioni,feti rubati,sacrifici canini..ma se Kobayashi riuscirà ad ottenere la piena consapevolezza nonche òa realizzazione giornalistica grazie ai filmati che ripropone in un vero documentario,ciò non gli basterà per salvarsi perchè Kagubata è troppo forte per chiunque,figuriamoci per un paffuto giornalista..
L'idea del documentario che viene mostrato nella sua interezza per ricostruire la storia è la base di questo film ed è soprattutto la geniala trovata di Koji che aggira così 2 rischi pericolosissimi per questo film:1-limitarsi ad essere una J-urban legend 2-(quello più grave) divenire una copia di Blair witch project. Ritengo che Koji sia riuscito nel suo intento di evitare le 2 cose grazie a un sistema narrativo fatto di riprese amatoriali,stralci televisivi,montaggio documentaristico,che per forza di cose apparirà imperfetto in alcuni momenti,ma risulta estremamente funzionale a creare la forza del film,ovvero una tensione spaventosa.dura quasi due ore ma non molla mai sfruttando le variazione del mezzo comunicativo,l'abilità di regia e infine l'abilità degli attori,veramente pregevoli. Se certamente a Blair witch project si ispira, e ad un certo punto lo cita pure,questo film non è assolutamente noioso e riesce a farmi apprezzare anche il formato dell'8mm,che nel film americano non mi aveva certo fatto impazzire,proprio perchè è subdolamente ragionato per non far staccare lo spettatore dallo schermo,mantenendo il formato senazionalistico giornalistico,proprio perchè è un documentario(anzi un Mockumentario,per essere più precisi),con le inesattezze e i montaggi forzati che esso comporta, ecco la grande veridicità del film.Aggiungiamo la rappresentazione dello spirito stregonesco popolare giapponese,una fotografia curata,momenti di arcana paura ed ecco che otteniamo quello che oserei definire..davvero un buon inizio!

- NOROI ( Koji Shiraishi, GIAPPONE 2005 )
Hand Hell presenta:
- Sheitan ( Kim Chapiron, FRANCIA 2006 )
Lord Pain presenta:
- Yoego Goedam ( Ki-Hyeong Park, COREA DEL SUD 1998 )
- Le tombe dei resuscitati ciechi ( Amando De Ossorio, SPAGNA 1971 )
Demon Death presenta:
- Il buio si avvicina ( Kathrin Bigelow, USA 1987 )
- Diamanti sporchi di sangue ( Fernando Di Leo, ITALIA 1977 )
- Cani arrabbiati ( Mario Bava, ITALIA 1974 )
Rabid Rats presenta:
- L'anticristo ( Alberto De Martino. ITALIA 1974 )
- Fudoh: the new generation ( Takashi Miike, GIAPPONE 1996 )
Fuori concorso: Bad timing ( Nicolas Roeg, INGHILTERRA 1980 )
Neanche nei sogni più belli avrei immaginato un'edizione simile: spettacolo! Dopo tre mesi di silenzio la bombola ha ripreso a girare, mai così attesa, creando un'edizione stratosferica.la giusta partenza per quella che sarà un'annata incredibile. Almeno tre film tra quelli estratti dalla sorte erano mie probabili raccomandazioni, gli altri erano comunque attesissimi. Il GFFIII partirà con NOROI un film che merita il maiuscolo, poi tra i film proposti da HandHell è stato estratto Sheitan: Monica Bellucci dovrà darsi da fare per farci superare l'odio per i francesi. Pain propone un titolo apparentemente impronunciabile ma che non appena lo si impara diventa quasi un grido di battaglia: Yogo Goedam (Whispering corridors / la prima parte di Memento Mori). E' finalmente giunto il momento di Amando De Ossorio con il suo film più famoso: le tombe dei resuscitati ciechi, dopodichè Demon Death propone l'unico film americano e anni 80 dell'edizione: Near Dark / il buio si avvicina puntando coraggiosamente per la prima volta in assoluto su una regista donna. Diamanti sporchi di sangue arriva come manna dal cielo, rabid dogs è il titolo al quale debbo il mio nome. (Per la cronaca: dopo l'estrazione di rabid dogs è stato estratto la frusta e il corpo sempre di Mario Bava che è stato rimandato in quanto non si possono avere due film dello stesso regista in una edizione). La mia proposta è quindi l'anticristo di Alberto De Martino prima che Takashi Miike ritorni a stupirci con il suo Fudoh. A cercare di riabilitare l'importanza dei fuori concorso ecco Bad Timing di Nicolas Roeg che invito tutti a vedere seriamente.
Il giorno prima della cerimonia funebre di Johnny, terzogenito di una famiglia di gangster, i Tempio, tutta la famiglia si riunisce attorno alla salma del fratello portata alla casa Natale; pian piano conosciamo tutta la famiglia, in particolare i due fratelli maggiori, Ray e Chez e le rispettive mogli e torniamo con una serie di flashback a scoprire come Johnny sia stato ucciso e da chi; i fratelli decidono di attuare la loro vendetta ma ciò non basta a riportare la serenità nella casa...ci pensa Chez a modo suo a farlo.
Un gangster movie diverso dagli altri in cui i clichè del genere vengono tenuti in secondo piano per favorire l'analisi dei personaggi, sia singolarmente sia nelle loro relazioni...in particolare salta all'occhio il difficile rapporto dei fratelli con le loro mogli; Fratelli (The funeral) è un film che riesce a spostare il centro di interesse prima su un personaggio poi su un altro poi su qualcos altro ancora senza mai far diminuire la curiosità e la voglia di sapere cosa resa possibile grazie alla bravura di tutti gli attori tranne Chris Penn (il fratello più cicciotto, Chez),pace all'anima sua,ma quando c'è lui c'è anche o la moglie o l'amica a creare nuovi stimoli per seguire il film.
Ferrara riesce a ricreare il senso di oppressione delle persone della famiglia in maniera ottima, le donne sono ridotte a mobilia, gli uomini sono oppressi principalmente da questioni di onore ma anche tra gli stessi uomini della famiglia si avverte disagio, tensione...
IL film però dove vuole arrivare? Il finale apre una grossa domanda: Perchè? Rispondere a questa domanda aiuterebbe a capire meglio questo film del 1996 che secondo me ha lo stesso esito degli altri film di Ferrara che ho visto finora: stracarico di messaggi ma nessuno in grado di arrivare davvero e colpire nel segno...forse anche a causa di altri messaggi che quella sera ero impegnato a ricevere
Tra l'horror e l'erotismo, tra scene oniriche e scene esplicite si colloca il cinema di Jess Franco; il terzo fuori concorso proposto da Pain è uno dei film più visionari dell'anno: alterna scene di bombaggio anche troppo esplicito a scene in cui una stregona negra compie strani riti o compare al posto di qualche altra donna mentre questa sta giungendo all'orgasmo; un eclettico Jess Franco tenta di mettere in guardia la coppietta di sposi giunta nel paesino vicino al deserto (per quanto possa io capire lo spagnolo visto che ho visto il film in lingua originale) ma la ragazza (Lina Romay) non capisce e ben presto diviene vittima della macumba esercitata dalla strega che ha come effetti quello di aumentare il desiderio sessuale ma aver paura della propria ombra.
Un film piacevole che poteva però essere fatto meglio; in particolare Franco (profeta del "buona la prima") avrebbe potuto fare qualche ciack in più: ci sono delle scene molto belle ma troppo lunghe: inizia il film con 10 minuti di scena di sesso, poi 10 minuti con la negra, poi 15 minuti con Franco che parla alla Romay, poi ancora bombaggio, poi una scena onirica con la strega nel deserto con due animali da accoppiamento (nella locandina) e altri 10 minuti, poi LIna che scappa nuda nel deserto (momento cruciale del film, una scena fantastica,ma anche questa dura almeno 5 minuti senza mai cambiare l'immagine)...in attesa del gran finale...?
Insomma Franco merita grande rispetto per tutto quello che ha fatto ma la sua arte cinematografica è basata essenzialmente sull'improvvisazione e sulle tette...a volte può bastare, a volte no...in questo caso il film pur meritevole assume il sapore di un'occasione perduta: voto 3,5/6
Il 26 Luglio, in occasione del secondo compleanno del GFFII, si è vivisezionato il primo episodio della serie FEAR ITSELF. Frankie Roosevelt un giorno disse "Niente fa più paura che la paura stessa", da qui nasce il titolo di questa nuova serie televisiva americana che di nuovo ha ben poco...almeno in positivo...il creatore del tutto è ancora Mick Garris ma rispetto ai master of horror qui i registi sono meno noti a parte Gordon , Landis e Anderson. Yu (Freddy vs Jason) e Bousman (Saw 2,3,4) hanno qualche merito anche se fuori dal GFF, ma chi sono Haroon, Fessenden e Eisner? Inoltre la serie è trasmessa su un canale non più privato quindi la censura sarà molto forte in questi episodi (che durano un quarto d'ora in meno dei MoH) E come mai gli episodi previsti erano 13 e dopo l'ottavo si sono bloccati? Elementi che non fanno affatto ben sperare per questi FEAR ITSELF...eppure Sacrifice di Breck Eisner pare
esser stato parzialmente apprezzato dal pubblico ghisoniano.
Dei ragazzi in fuga dalla legge si rifugiano in una casa nella tundra; vengono accolti da un gruppo di tre ragazze che danno loro da mangiare. Alcune di loro poi fingendo di starci, immobilizzano i maschietti e li sacrificano ad un vampiro dei boschi. Delle buone scene (impalettata, occhi e bocca cucita) di terrore non bastano a tenere su una storia già vista, già nota, prevedibile, noiosa. I ragazzotti americani sono ancora più stupidi del solito. Persino l'ambientazione e la scenografia è già vista. Nulla di che...poco da ricordare..un 3/6 giusto per la brevità